
Giulia
Mercati, forni e tradizioni di casa
Sono cresciuta a Catania e da quasi dieci anni vivo a Bologna, il che significa che passo metà della mia vita a discutere se sia più sacro il ragù tirato quattro ore o la Norma con la ricotta salata grattugiata grossa. Quando viaggio non prenoto mai nei ristoranti stellati: punto la sveglia presto per andare al mercato coperto, entro nei forni di quartiere quando sfornano la prima teglia e cerco le trattorie dove il menu è scritto a mano su un foglio solo. Viaggio sempre con mezzo bagaglio vuoto perché so già che al ritorno avrò due chili di formaggio sottovuoto e qualche bottiglia avvolta nei maglioni.











