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Oltre le Torri: Alla scoperta dei vicini meno conosciuti di San Gimignano

·758 parole·4 minuti

Ciao a tutti, sono Luca. Se vi siete mai trovati nel mezzo di Piazza della Cisterna a San Gimignano nel cuore dell’estate, conoscete la sensazione: è bellissima, è iconica, ma è anche strapiena di bastoni per i selfie e gelati a prezzi esorbitanti. Non fraintendetemi, amo la ‘Manhattan del Medioevo’ quanto chiunque altro, ma il mio consiglio segreto è che la vera magia della Toscana spesso si trova a pochi chilometri di distanza, all’ombra di quelle famose torri.

Mentre la folla fa la fila per salire sulla torre, io di solito mi dirigo verso le dolci colline della Val d’Elsa o della Val d’Orcia per trovare i posti dove la pietra è altrettanto antica, il vino è migliore e l’unico suono che si sente è il vento che fischia attraverso una porta medievale. La maggior parte dei turisti non trova mai questi posti, ma per chi cerca qualcosa di diverso, questo è il vero cuore della Toscana.

Un tranquillo vicolo in mattoni rossi a Certaldo Alto con antiche trame di pietra e uno scorcio della campagna toscana
Certaldo Alto: Un capolavoro in mattoni rossi dove il tempo sembra essersi fermato ai tempi di Boccaccio.

Certaldo Alto: Il sogno di mattoni rossi
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A breve distanza in auto (o con una divertente corsa in funicolare) dalla città moderna di Certaldo si trova Certaldo Alto. A differenza della maggior parte delle città toscane costruite in pietra calcarea grigia, Certaldo è un mondo caldo e luminoso di mattoni rosso intenso. È la città natale di Boccaccio, l’autore del Decameron, e camminare per le sue stradine sembra di entrare in una delle sue storie.

La strada principale, Via Boccaccio, è ampia e maestosa, ma il vero segreto è addentrarsi nei vicoli più piccoli che portano al Palazzo Pretorio. Guardate bene le mura del palazzo: sono coperte dagli stemmi delle varie famiglie che hanno governato qui. Il mio momento preferito è sedermi nel piccolo giardino dietro il palazzo; la vista sui vigneti al tramonto è pura poesia, senza un solo autobus turistico in vista.

Monteriggioni: La corona tra le colline
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Potreste riconoscere la silhouette di Monteriggioni da lontano: una cerchia perfetta di mura con quattordici torri che coronano una dolce collina. Dante Alighieri ne rimase così impressionato che paragonò le sue torri a giganti nella sua Divina Commedia. La maggior parte delle persone si ferma solo per una foto dall’autostrada, ma restare per una passeggiata serale è un’esperienza completamente diversa.

Camminate sui camminamenti di ronda al crepuscolo. Quando i turisti giornalieri se ne vanno, la minuscola piazza all’interno delle mura diventa il salotto del villaggio. C’è una piccola chiesa, alcune botteghe artigiane e una sensazione di assoluta sicurezza tra quelle antiche pietre. Se volete sentirvi come un cavaliere medievale (senza la pesante armatura), questo è il posto giusto.

Colle di Val d’Elsa: La città del cristallo
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Colle di Val d’Elsa è spesso trascurata perché ha una storia un po’ più “industriale”: è la capitale italiana del cristallo. Ma la parte alta della città, Colle Alta, è un labirinto di rampe ripide, passaggi sotterranei e viste che danno le vertigini.

Entrando attraverso l’imponente Porta Nuova, si viene accolti da un’eleganza silenziosa che sembra incredibilmente autentica. È una città di tunnel e ponti. Assicuratevi di trovare il Baluardo, un punto panoramico che offre una vista a 360 gradi sulla valle. È il tipo di posto dove il forno locale profuma ancora di rosmarino e sale marino, e i vecchi che giocano a carte all’ombra non alzeranno nemmeno lo sguardo al vostro passaggio.

I consigli di Luca per scoprire i borghi vicini
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  • Il tempismo è tutto: Visitate Certaldo Alto a luglio per Mercantia, uno dei migliori festival di teatro di strada d’Europa. L’intero borgo si trasforma in un palcoscenico.
  • La funicolare: A Certaldo, parcheggiate in basso e prendete la funicolare. È un tragitto breve, ma la scoperta del borgo di mattoni rossi mentre salite vale ogni centesimo.
  • Assaggiate le cipolle: Certaldo è famosa per le sue cipolle rosse dolci (Cipolla di Certaldo). Provatele in confettura con il pecorino locale: vi cambierà la vita.
  • Caccia al cristallo: A Colle di Val d’Elsa, cercate i piccoli laboratori dove ancora soffiano il vetro. È un’arte che sta scomparendo e vederla di persona è ipnotizzante.

La Toscana è molto più delle sue famose cartoline. È una collezione di storie incise nella pietra e nei mattoni, che aspettano qualcuno abbastanza curioso da lasciare la strada principale. Se cercate la “vera” Italia nel 2025, smettete di seguire le guide turistiche e iniziate a seguire l’orizzonte. I segreti migliori sono sempre a una collina di distanza. A presto!

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