Ciao a tutti, sono Luca. Mentre il Sentiero Azzurro (quello costiero che collega i borghi delle Cinque Terre) può sembrare a volte una parata affollata di turisti in coda per un selfie, la Via dei Santuari è il luogo dove la Liguria torna a essere se stessa: deserta, silenziosa e carica di una spiritualità antica. È qui che noi locali veniamo quando abbiamo bisogno di respirare, di ritrovare il contatto con la terra e di godere di una vista che ti fa sentire, letteralmente, sul tetto del mondo.
Se sei stanchi del turismo “mordi e fuggi” e vuoi scoprire l’anima verticale di questa regione, allacciate gli scarponi. Oggi ti porto a camminare tra le nuvole e il sale lungo i sentieri alti.

Cos’è la Via dei Santuari (e perché la amo)#
Secoli fa, ognuno dei cinque borghi delle Cinque Terre costruì un santuario sulla collina sovrastante. Non erano semplici luoghi di preghiera, ma veri centri di vita comunitaria, rifugi sicuri durante le invasioni piratesche e punti di osservazione strategici. La Via dei Santuari è il sentiero che li collega orizzontalmente a una quota che oscilla tra i 300 e i 600 metri sul livello del mare.
Mentre giù nei borghi si combatte per un tavolino al bar, qui su camminerete tra vigneti a terrazza sorretti dai muretti a secco (Patrimonio UNESCO), incontrerete antiche sorgenti e respirerete il profumo del mirto e del pino marittimo. Se amate i borghi marinari ma preferite raggiungerli con la lentezza del viaggio su rotaia, Sofia ha scritto una guida incantevole sui borghi costieri da visitare in treno, ma il mio consiglio è di guadagnarti la vista con la fatica delle gambe.
I cinque pilastri del cielo: il percorso completo#
Il sentiero può essere suddiviso in tappe o percorso integralmente da Riomaggiore a Monterosso. Ecco cosa troverete lungo il cammino:
1. Nostra Signora di Montenero (Riomaggiore)#
Arroccato a 340 metri d’altezza (44.091° N, 9.752° E), è il primo balcone che incontrerete partendo da levante. La vista da qui è ipnotica: lo sguardo spazia dal Promontorio del Mesco fino alle isole dell’Arcipelago Toscano. Nelle giornate di tramontana limpida, si può scorgere persino la sagoma della Corsica all’orizzonte. È il posto perfetto per il primo Consiglio Segreto di Luca: non fermati solo davanti al sagrato, ma cerca il sentiero che prosegue verso il Telegrafo per trovare i punti panoramici meno battuti.
2. Nostra Signora della Salute (Volastra - Manarola)#
Volastra (44.118° N, 9.739° E) è un borgo circolare che sembra sospeso nel tempo. Il santuario romanico dell’XI secolo è circondato da vigneti “eroici”. È qui che nasce lo Sciacchetrà, il vino passito che è l’oro liquido della Liguria. Il mio consiglio segreto: cerca una piccola cantina locale a Volastra per una degustazione. Bere lo Sciacchetrà guardando i muretti a secco da cui proviene l’uva è un’esperienza sensoriale che vi ricorderà la verticalità dei sentieri della Costiera Amalfitana che ho esplorato tempo fa.
3. Nostra Signora delle Grazie (San Bernardino - Corniglia)#
San Bernardino è la frazione più alta e solitaria. Il santuario è piccolo, raccolto, quasi un segreto custodito tra le case. Da qui la vista su Corniglia, l’unico dei cinque borghi che non tocca il mare, è mozzafiato. È il punto più intimo del percorso, dove il silenzio è interrotto solo dal fruscio del vento tra gli ulivi.
4. Nostra Signora di Reggio (Vernazza)#
Appena sopra Vernazza, questo santuario è famoso per il suo enorme piazzale ombreggiato da alberi secolari. Qui troneggia un leccio monumentale di oltre 800 anni, considerato uno dei più antichi della regione. È un luogo mistico, fresco anche ad agosto. La strada che sale da Vernazza è costeggiata dalle stazioni della Via Crucis, ognuna delle quali offre uno scorcio diverso sul borgo sottostante.
5. Nostra Signora di Soviore (Monterosso)#
Siamo arrivati al punto più antico. Soviore è il santuario più vecchio della Liguria (le prime notizie risalgono al VII secolo). La leggenda narra che fu fondato dai sopravvissuti della distruzione di Albereto da parte dei Longobardi di Rotari. È un complesso imponente, circondato da pini giganti. Coordina del cuore: Circa 44.156° N, 9.664° E. Qui troverete un’osteria che serve trofie al pesto fatte come Dio comanda. Non fatevi scappare questa occasione: è il premio per la tua fatica.
I Crucci di Luca: Non siate “quel” turista#
Voglio essere sincero con te. Uno dei miei crucci più grandi è vedere persone che affrontano questi sentieri in infradito o ballerine. Per favore, non fatelo! Questi sono percorsi escursionistici veri (sentieri CAI 501, 506, ecc.). Il terreno è roccioso, irregolare e, se ha piovuto, può essere molto scivoloso.
Un altro cruccio? Chi lascia aperti i cancelletti delle vigne. Quei cancelli servono a tenere lontani i cinghiali che distruggono i raccolti. Rispetta il lavoro eroico dei contadini liguri: se trovi un cancello chiuso, richiudilo dietro di te.
Consigli pratici per l’esploratore verticale#
- Acqua: Anche se ci sono fontane vicino a ogni santuario, portate sempre almeno 1,5 litri d’acqua. Il riverbero del sole sul mare può essere spossante e l’ombra non è sempre garantita.
- Meteo: Evitate le ore centrali in piena estate. L’autunno e la primavera sono i momenti magici. Camminare con i colori dell’ottobre ligure, tra le vigne dorate, è qualcosa che non ha prezzo.
- Logistica: Se vuoi risparmiare le ginocchia, puoi usare i bus navetta verdi del Parco delle Cinque Terre per salire ai santuari e poi camminare quasi in piano lungo la Via. È un trucco da locali per godersi la vista senza dover scalare 500 metri di dislivello a piedi.
- Tellaro: Se dopo queste vette cerca il mare più selvaggio e meno battuto della Liguria, lontano dai circuiti classici, ti consiglio di esplorare Tellaro, il borgo segreto dei poeti che ho raccontato nel mio ultimo aggiornamento.
La Via dei Santuari non è solo un sentiero; è un esercizio di prospettiva. ti permeti di guardare dall’alto la bellezza frenetica della costa e di riscoprire il ritmo lento di un’Italia che non ha fretta di piacere a tutti, ma che si rivela solo a chi ha voglia di camminare.
Buon cammino e restate ribelli, Luca