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camogli: il borgo ligure che i locali preferiscono alle cinque terre

·5 minuti·Marco

Mentre il mondo intero si affolla tra i grappoli di case color pastello delle Cinque Terre, noi che viviamo con le mani sul volante e lo sguardo all’orizzonte puntiamo altrove. A breve distanza dalle folle di Vernazza e Monterosso si trova Camogli, un borgo marinaro mozzafiato che cattura l’anima della costa ligure senza la fatica del turismo di massa. Ma arrivarci non è solo una questione di destinazione: è una prova di abilità sulla SS1 Aurelia.

Se cerca l’Italia reale — quella dove i panni stesi sventolano tra i vicoli stretti e il profumo della focaccia fresca definisce l’aria del mattino — Camogli è la tua destinazione. Sono Marco, e oggi ti porto a scoprire perché questo borgo è il segreto meglio custodito della Riviera, visto dal sedile di guida.

Le iconiche case colorate sul lungomare di Camogli in Liguria
Eleganza ligure: i palazzi variopinti di Camogli venivano dipinti con colori vivaci affinché i pescatori potessero riconoscerli anche da lontano, in mezzo al mare.

Al volante verso il Paradiso: la SS1 Aurelia
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Per raggiungere Camogli, dimenticate l’autostrada A12 se vuoi davvero goderti il viaggio. Il vero pilota sceglie l’Aurelia. Il tratto che scende da Recco verso Camogli è un susseguirsi di curve cieche, muretti a secco e scorci di blu che appaiono all’improvviso tra i pini marittimi.

È una guida tecnica, dove bisogna saper dosare il gas e rispettare i tempi dei locali che affrontano questi tornanti da una vita. Aggiornamento: come successivamente accennato dalla mia collega Martina nella sua guida tecnica alle creste della riviera, questa costa si apprezza al meglio quando si fatica un po’ per conquistarne la vista, che sia su due o quattro ruote. Se dopo aver domato le curve liguri senti il bisogno di un’avventura culinaria altrettanto radicata nel territorio, Giulia suggerisce di esplorare i passaggi segreti della pasta a Bologna, dove la passione per la traditione è palpabile quanto qui.

Perché Camogli non ha bisogno di filtri
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Camogli non ha bisogno di trucchi. La sua bellezza risiede nella continuità delle sue tradizioni. A differenza di altre località costiere ormai trasformate in musei a cielo aperto, qui il porto è ancora popolato da pescatori veri e la vita scorre al ritmo delle stagioni, non dei croceristi.

I palazzi altissimi che si affacciano sulla spiaggia di ciottoli sono un capolavoro di trompe-l’œil: le decorazioni architettoniche che vedi sulle facciate sono spesso dipinte, un’antica arte ligure per abbellire le case risparmiando sui materiali da costruzione. È un’ingegnosità che mi ricorda la capacità di adattamento di altri borghi marinari d’eccezione, come quelli descritti da Elena nella sua guida su Sperlonga, un luogo perfetto per chi viaggia con la famiglia.

Cosa vedere: tra fede, pirati e porticcioli
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  • Basilica di Santa Maria Assunta: Costruita su uno scoglio, sembra quasi galleggiare sull’acqua. L’interno è un tripudio di oro e stucchi barocchi che contrasta con la semplicità del borgo esterno.
  • Castello della Dragonara: Un’antica fortezza medievale che svetta sulla Marina, un tempo usata per avvistare i pirati e oggi punto panoramico d’eccezione. La salita a piedi è il modo migliore per sgranchirsi le gambe dopo ore di guida.
  • Il Porticciolo: Perdetevi tra le reti stese al sole e le barche in legno. È un’atmosfera sospesa, dove il tempo sembra essersi fermato. È lo stesso tipo di pace che cerco quando, dopo una giornata di mare, decido di puntare verso nord Aggiornamento: per affrontare i successivi tornanti del Passo dello Stelvio.

Le fisse di Marco: turisti “slow-motion” e parcheggi impossibili
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Voglio parlarti delle mie fisse: la gente che cammina in mezzo alla strada sulla via che scende al porto come se fosse in un’area pedonale, mentre io sto cercando di non bruciare la frizione in salita. Ragazzi, usa i marciapiedi!

E poi, i parcheggi. Camogli è un borgo verticale e lo spazio è un lusso. Vedere auto parcheggiate “alla selvaggia” che bloccano il passaggio dei mezzi di soccorso o degli autobus di linea mi manda in bestia. Se amate la tua auto (e il tuo portafogli, viste le multe), non improvvisate.

Consigli tecnici per il pilota in Riviera
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  • Il Silo di Camogli: È l’unica vera salvezza. Si trova in via d’Aste. È caro? Sì. Ma è meglio che girare per ore consumando gomme e fegato.
  • ZTL Marina: Fate estrema attenzione. Il centro storico e la zona del porto sono off-limits. Non fidatevi ciecamente del GPS se vi dice di svoltare verso il mare: leggete i cartelli.
  • Coordina di Sosta: 44.348° N, 9.155° E (Piazza Matteotti). È il punto più vicino al centro dove puoi tentare la fortuna con le strisce blu, ma armatevi di pazienza.

La leggenda della Sagra del Pesce
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Se visitate Camogli a maggio, sarete travolti dall’entusiasmo della Sagra del Pesce. Viene utilizzata una padella gigante (quasi 4 metri di diametro!) per friggere quintali di pesce freschissimo per tutto il paese. È un momento di gioia collettiva indescrivibile che profuma di mare e di fritto. È l’essenza della convivialità ligure, genuina e senza fronzoli.

Il sapore di Camogli: la Focaccia
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Non puoi andarvene senza aver assaggiato la focaccia locale. Che sia quella classica all’olio, sapida e croccante, o la leggendaria Focaccia di Recco (quella col formaggio fuso che cola), Camogli è uno dei posti migliori al mondo per gustarla. Compratene un pezzo “al taglio” e mangiatelo seduti sui muretti del lungomare mentre il sole scende nel mar Ligure.

Camogli è l’Italia che tutti sognano ma che pochi hanno il coraggio di cercare fuori dai circuiti commerciali. È un invito a rallentare, a respirare il sale e a godersi la semplicità di un borgo che non ha mai smesso di essere se stesso.

Metti in folle, tirate il freno a mano e lascia che Camogli vi conquisti.

A presto, Marco