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Sentieri dei santuari delle Cinque Terre: escursioni sopra la folla

·8 minuti·Martina

I borghi costieri delle Cinque Terre sono splendidi ma saturi. Se desideri sfuggire alle strade invase dai turisti e vivere la Liguria autentica, devi salire più in alto. I Sentieri dei Santuari formano una rete di antichi percorsi che collegano le chiese collinari sopra i famosi paesi. Qui camminerai tra terrazzamenti centenari sospesi sul mare, circondato solo dal silenzio della macchia mediterranea. Questa è la Liguria selvaggia.

Ricordo ancora la mia prima salita estiva verso Nostra Signora della Salute. Il sole di luglio batteva forte sulle pietre calcaree, mentre l’aria profumava di resina di pino ed erba secca. Sentivo solo il fruscio ritmico del mio zaino e il canto delle cicale nel silenzio della collina. Ho dovuto fermarmi più volte per bere, affrontando pendenze che mettono a dura prova anche le ginocchia più allenate. Ma lassù ho trovato la pace.

Questi percorsi collinari richiedono fatica ma ripagano ampiamente. Ad ogni curva guadagnerai viste incredibili sulla costa ligure, sugli uliveti curati e sui piccoli borghi colorati in basso. Rispetto ai sentieri costieri a pagamento, qui troverai sentieri gratuiti e pochissimi escursionisti con cui condividere il cammino. Fidati di me, allacciare gli scarponi e salire quassù cambierà del tutto il tuo modo di vedere questa regione. Preparati a sudare.

Trekking lungo i Sentieri dei Santuari delle Cinque Terre
I panorami lungo i Sentieri dei Santuari delle Cinque Terre sono il sogno di ogni escursionista: bellezza costiera e terreni selvaggi.

Cosa sono i sentieri dei santuari?
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Questi tracciati storici nascono per scopi religiosi e difensivi. In origine collegavano i borghi costieri ai rispettivi santuari posizionati sui crinali montuosi. Per secoli i residenti hanno percorso queste salite a piedi per assistere a messe, processioni e feste patronali. Oggi sono vie ideali per chi cerca una camminata tranquilla immersa nella macchia mediterranea. Una rete carica di storia.

  • Fuga dalla folla: Pochi turisti si avventurano su questi percorsi rispetto ai sentieri costieri.
  • Vedute sconfinate: Panorami spettacolari che spaziano dal Mar Ligure fino agli Appennini.
  • Significato culturale: Ogni santuario ha una storia unica ed è profondamente legato alla comunità locale.
  • Sfida fisica: Con salite impegnative e terreni accidentati, questi sentieri sono perfetti per chi ama le sfide.

Punti salienti dei percorsi e livelli di difficoltà
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1. Riomaggiore al Santuario della Madonna di Montenero
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  • Distanza: ~3,5 km
  • Dislivello: ~350 metri
  • Difficoltà CAI: E (Escursionistico - adatto a escursionisti con un minimo di esperienza)
  • Durata: ~1,5-2 ore (solo andata)

Il sentiero inizia nei caruggi alti di Riomaggiore. La salita si snoda ripida tra i vigneti verticali, sorretti dai caratteristici muretti a secco ligure. Man mano che sali, il profumo dei pini marittimi si mescola a quello aspro del mirto selvatico. Una volta in cima al Santuario della Madonna di Montenero, lo sguardo domina l’intero arco della costa. La fatica svanisce all’istante.

Consiglio Pro: Ti consiglio di partire all’alba. Goderti le prime luci del mattino sul sagrato silenzioso del santuario è un’emozione indescrivibile. Se desideri approfondire la storia millenaria e le leggende di queste antiche chiese collinari, puoi leggere la guida di Luca sulla Via dei Santuari della Liguria. Ricorda che le pietre lucide dei gradini possono essere molto scivolose nelle prime ore umide della giornata. Muoviti con cautela.


2. Manarola al Santuario di Nostra Signora della Salute
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  • Distanza: ~3,7 km
  • Dislivello: ~400 metri
  • Difficoltà CAI: E
  • Durata: ~2 ore (solo andata)

Il cammino comincia nei pressi della chiesa di San Lorenzo. Si sale costeggiando antichi uliveti e infiniti muretti a secco costruiti pietra su pietra senza cemento. Il silenzio è interrotto soltanto dal ronzio delle api tra i fiori di campo e dal vento. Raggiunto il Santuario di Nostra Signora della Salute a Volastra, troverai un piazzale tranquillo all’ombra dei lecci. Un angolo di pace assoluta.

Vista di Manarola dal sentiero del santuario tra i vigneti terrazzati
Manarola vista dal sentiero che sale verso Volastra: le case colorate si aggrappano alla scogliera tra i vigneti eroici.

Consiglio Insider: Fai scorta di cibo a Manarola. Ti consiglio di acquistare della focaccia classica e del pesto fresco in un forno locale prima di salire. Mangiare all’aperto quassù, guardando i terrazzamenti verticali che scendono verso il mare azzurro, non ha prezzo. Ricorda di portare via ogni residuo o incarto per non inquinare questo fragile ambiente naturale. Rispetta la collina.


3. Corniglia al Santuario di Nostra Signora delle Grazie
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  • Distanza: ~3 km
  • Dislivello: ~330 metri
  • Difficoltà CAI: E
  • Durata: ~1,5 ore (solo andata)

La partenza avviene dal centro di Corniglia. Questo borgo, l’unico non lambito direttamente dalle onde, offre una salita boscosa ricca di lecci e castagni. Il sentiero sale costante tra ombre fresche e squarci di luce che rivelano il mare sottostante. All’arrivo nella minuscola frazione di San Bernardino, la chiesetta di Nostra Signora delle Grazie ti accoglierà sul suo balcone naturale. La vista è unica.

Consiglio Pro: Prepara bene le scorte idriche. Le pendenze iniziali sotto il sole pomeridiano sanno essere spietate, scaldando le rocce fino a renderle roventi. Lungo questo cammino si avverte l’odore forte della resina calda e del timo calpestato lungo il bordo terra. Non dimenticare che a San Bernardino non troverai negozi aperti nei giorni festivi per rifornirti d’acqua. Pianifica con intelligenza.


4. Vernazza al Santuario di Nostra Signora di Reggio
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  • Distanza: ~2,5 km
  • Dislivello: ~310 metri
  • Difficoltà CAI: E
  • Durata: ~1,25 ore (solo andata)

Il cammino inizia sopra la stazione ferroviaria. Seguirai una mulattiera lastricata in pietra che ricalca l’antica Via Crucis, fiancheggiata da maestosi olivi secolari. Il rumore dei treni in basso svanisce presto, sostituito dallo scorrere leggero del torrente e dal vento tra le foglie. Al Santuario di Nostra Signora di Reggio potrai riposare sotto un leccio monumentale antico di oltre ottocento anni. Un testimone del tempo.

Consiglio Pro: Rispetta questo spazio sacro collinare. Molti turisti scriteriati salgono qui solo per scattare foto veloci ignorando la quiete e il silenzio del piazzale. Evita di arrampicarti sulle radici esposte del leccio antico per non danneggiare la sua corteccia fragile. Nei mesi caldi di luglio e agosto, porta con te un cappello per proteggerti dal riverbero del sole sulla pietra. Sii un escursionista consapevole.


5. Monterosso al Mare al Santuario di Soviore
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  • Distanza: ~2,5 km
  • Dislivello: ~400 metri
  • Difficoltà CAI: E
  • Durata: ~1,5 ore (solo andata)

Questo tracciato sale rapido alle spalle di Monterosso. Si cammina all’ombra fresca di pini marittimi, mentre il profumo salmastro del mare sale dalle scogliere sottostanti. Anche se è la salita più breve tra i sentieri dei santuari, la pendenza costante metterà alla prova il fiato. All’arrivo al Santuario di Soviore, il complesso medievale più antico della Liguria, sarai ripagato da ampi spazi ombreggiati. Una ricompensa che meriti interamente.

Avvertimento: Rispetta la quiete della pineta. Spegni la musica sul sentiero e lascia che il fruscio del vento tra gli aghi di pino guidi i tuoi passi. Se preferisci l’adrenalina dei pedali rispetto al trekking, la mia guida sul biking lungo la Riviera Ligure descrive i single-track più tecnici della zona. In ogni caso, ricorda che i camminatori hanno sempre la precedenza assoluta su chiunque si muova in mountain bike. La sicurezza viene prima.


Attrezzatura essenziale e consigli di sicurezza
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Questi percorsi non vanno sottovalutati. L’escursionismo collinare ligure presenta dislivelli improvvisi e passaggi su pietre rese lisce dal vento e dal sale. Per affrontare i tracciati in sicurezza, devi preparare lo zaino con cura senza lasciare nulla al caso. La giusta attrezzatura ti consentirà di godere del cammino riducendo al minimo i rischi di infortunio. Ecco cosa portare:

  • Calzature: Scarponcini da trekking o scarpe da trail robuste. Niente infradito o scarpe da città, per favore!
  • Acqua: Almeno 1,5 litri a persona, soprattutto con il caldo estivo.
  • Snack: Snack energetici come frutta secca, barrette o frutta disidratata.
  • Protezione solare: Crema solare, occhiali da sole e un cappello sono indispensabili.
  • Navigazione: Scarica l’app Maps.me o porta con te una mappa cartacea dei sentieri (disponibile nei negozi locali e negli uffici turistici).
  • Bastoncini da trekking: Facoltativi ma utili per le salite e discese ripide.

Avviso di sicurezza: La montagna non cerca spettatori. Ti ricordo che la natura non si cura dei tuoi post sui social media, quindi merita rispetto. Valuta con onestà la tua preparazione fisica, resta sui tracciati tracciati dal CAI e non rischiare mai. Controlla sempre le previsioni meteo locali prima di imboccare qualunque sentiero per non farti sorprendere da temporali. La prudenza salva la vita.


Consigli pratici per la visita
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  • Come arrivare:
    Le Cinque Terre sono facilmente raggiungibili in treno tramite le linee regionali che collegano La Spezia a Levanto. Ogni borgo ha la propria stazione ferroviaria.

  • Periodo migliore per visitare:
    La tarda primavera (maggio-giugno) e l’inizio dell’autunno (settembre-ottobre) offrono il clima migliore e meno affollamento. Evita di fare trekking sotto il sole cocente di luglio e agosto, a meno che tu non parta all’alba.

  • Permessi:
    Mentre i sentieri costieri richiedono la Cinque Terre Trekking Card, i Sentieri dei Santuari sono accessibili gratuitamente.

  • Cosa mangiare:
    Dopo l’escursione, premiati con un piatto di trofie al pesto o un banchetto a base di pesce fresco alla Trattoria dal Billy a Manarola.

  • Lascia solo impronte:
    Porta via tutti i tuoi rifiuti, anche quelli biodegradabili. Vedere bottiglie di plastica o carte di snack sul sentiero è una vera tristezza, e non ci sono scuse per questo.


L’essenza del cammino
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La fatica sui sentieri alti cura lo spirito. I percorsi dei santuari regalano vedute aperte sul Mar Ligure e ti permettono di riscoprire il valore del silenzio. Camminare quassù significa toccare con mano la fatica storica dei contadini che hanno scolpito i terrazzamenti nella pietra. Questa esperienza ti ricorderà che il cammino conta molto più dei borghi affollati che attendono in basso. Allaccia gli scarponi e parti.

Abbandona le strade sature della costa. Scegli la solitudine dei crinali montuosi rispetto alla calca dei caruggi turistici sottostanti. Sostituisci la fretta dei selfie veloci con il ritmo lento dei tuoi passi sui gradini di pietra. Due scarponi, un sentiero e ispirazione infinita ti faranno ritrovare la vera Liguria. Ci vediamo quassù.