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il mio segreto per raggiungere il Carnevale di Venezia senza la mania dell'auto: come trasformare un viaggio in un'avventura

·2 minuti·Marco

Guidare verso il Carnevale di Venezia è un’esperienza che ogni appassionato di viaggi on-the-road dovrebbe fare almeno una volta. C’è qualcosa di elettrico nell’aria quando si attraversa il Ponte della Libertà e si vedono le guglie della Serenissima sorgere dalla laguna, sapendo che state per entrare in un mondo dove il tempo si è fermato a secoli fa.

Sulla strada per Venezia, ho scoperto che il viaggio è magico quanto la destinazione, anche in una città dove le auto sono rigorosamente vietate. La sfida principale è la logistica, ma con un po’ di strategia, l’arrivo in laguna diventa parte integrante dell’avventura, permettendovi di godere della libertà dell’auto fino all’ultimo metro di asfalto prima dei canali.

Quest’anno, la rinascita delle antiche tradizioni ha portato un’energia incredibile tra le calli. Dalle sfilate sull’acqua a Cannaregio ai laboratori artigiani dove nascono le celebri maschere, il Carnevale 2025 promette di essere un ritorno alle origini più autentiche e misteriose della Serenissima.

Maschere veneziane tradizionali esposte durante il Carnevale
Mistero in laguna: il Carnevale di Venezia trasforma la città in un palcoscenico di seta, velluto e maschere millenarie.

Le mie fisse in laguna: i parcheggi-rapina e le calli come autostrade
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Venezia richiede una pianificazione intelligente. (Aggiornamento: se dopo la folla del Carnevale cerca il silenzio assoluto, ho poi pubblicato una guida sulle lagune nascoste del Veneto).

Per chi invece vuole approfondire l’arte dietro le quinte della festa. (Aggiornamento: consultate la guida di Elena sui laboratori di maschere a Venezia).

I consigli di Elena per il 2025
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  • Tronchetto o Mestre: il Tronchetto è comodo ma costoso. La scelta dei professionisti resta il parcheggio vicino alla stazione di Mestre: costa meno e in 10 minuti di treno sei a Venezia.
  • Cannaregio al tramonto: evitate Piazza San Marco nelle ore di punta. Il sestiere di Cannaregio offre l’atmosfera più autentica, con le sfilate sull’acqua che illuminano i canali.
  • fritole e galani: non è Carnevale senza i dolci tipici. cerca le pasticcerie meno turistiche a Castello o Dorsoduro per assaggiare quelle fatte secondo la ricetta originale.

Se il tuo spirito on-the-road vi spinge verso sud dopo il Veneto, non perderti la magia delle masserie pugliesi. (Aggiornamento: ho recentemente pubblicato i miei consigli su questi rifugi rurali).

Venezia vi aspetta per regalarti il suo volto più magico. Portate con te una maschera e lascia che la laguna vi sveli i suoi segreti.

Buon viaggio! Marco