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Dove trovare il pane vero a Bologna: vai là dove mangiano i locali

·4 minuti·Giulia

C’è un odore particolare che accoglie chi arriva nel centro di Bologna: è l’aroma caldo e avvolgente di burro, farina e soffritto che emana dalle finestre socchiuse delle cucine storiche. Siamo nella “Grassa”, la città che ha elevato la pasta all’uovo a forma d’arte.

Se ti fermai solo alle affollate trattorie intorno a Piazza Maggiore, state solo grattando la superficie di una cultura gastronomica millenaria. Mia nonna mi diceva sempre: “Giulia, i sapori migliori si trovano spesso dove mangiano i locali, lontano dal rumore”.

I portici di Bologna con l'ingresso di una trattoria storica nascosta
La Città dei Portici: sotto i chilometri di archi bolognesi si nascondono templi del gusto dove la sfoglia viene ancora tirata a mano ogni mattina.

Se amate scoprire gli angoli meno noti delle nostre città d’arte, ti consiglio di leggere anche la guida del mio collega Marco su Gorizia, dove la storia e la tradizione sono altrettanto profondamente intrecciate.

Il vero amore: Tagliatelle al Ragù
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Tastare l’autentica tagliatella al ragù a Bologna è un’esperienza diversa da qualsiasi altra. Dimenticate gli “spaghetti bolognese”: quella è un’invenzione per altri continenti! A Bologna usiamo larghe strisce dorate di pasta fresca all’uovo, abbastanza porose da trattenere ogni goccia del ricco ragù di carne cotto lentamente.

Dove trovarlo (Scelta di Giulia): Trattoria Serghei Nascosta in Via Piella, non lontano dalla famosa “finestrella” sul canale, la Trattoria Serghei è una vera istituzione bolognese che sembra una capsula del tempo. È semplice, calda e piena del chiacchiericcio dei locali. Le loro tagliatelle sono leggendarie.

E lascia che ve lo dica: qui non ci sono scorciatoie. Niente pasta industriale o, peggio, sughi pronti in barattolo. Se mai avessi visto un “sugo alla bolognese” in lattina nella cucina di mia nonna, credo che il mattarello sarebbe stato usato per altro che per la pasta!

Il gioiello di Bologna: Tortellini in Brodo
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Se la tagliatella è il cuore robusto della cucina bolognese, i tortellini in brodo sono la sua anima delicata e raffinata. Ognuno, non più grande di un’unghia, racchiude un ripieno sapido di maiale, prosciutto, mortadella, Parmigiano Reggiano e noce moscata.

Vengono serviti tradizionalmente in un brodo di cappone o gallina, limpido e ricco. Mia nonna diceva sempre: “Un buon tortellino deve poter stare seduto su una moneta”. È la prova dell’abilità della sfoglina.

Se dopo questi sapori intensi della terra cerca il respiro selvaggio del mare, devi leggere la guida su Marettimo, Aggiornamento: il cuore selvaggio e segreto del Mediterraneo che il mio collega Luca ha esplorato successivamente.

Strati d’amore: Lasagne Verdi al Forno
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Ah, le lasagne verdi al forno! Queste non sono le solite lasagne. La versione di Bologna prevede sfoglie di pasta agli spinaci, stratificate con un ragù generoso, besciamella setosa e una spolverata di Parmigiano Reggiano.

Dove trovarlo (Scelta di Giulia): Trattoria Tony In Via Augusto Righi, la Trattoria Tony è una delle preferite dai locali. Le loro lasagne verdi sono una rivelazione: perfettamente equilibrate, con una besciamella che si scioglie in bocca.

I consigli “Nonna-Approved” di Giulia: Non arrotolate mai le tagliatelle con il cucchiaio! Usa solo la forchetta, raccogliendo delicatamente la pasta. E per favore, cari miei, resistete all’istinto di aggiungere subito altro formaggio al brodo. Assaggiatelo prima: un brodo davvero buono non ha bisogno di abbellimenti.

Aggiornamento: Qualche mese dopo aver scritto di Bologna, ho esplorato un altro capolavoro del gusto emiliano che ti consiglio di non perdere: la mia guida sull’oro vellutato di Ferrara, dove la pasta alla zucca raggiunge livelli di poesia.

Oltre il piatto: Le Sfogline
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Per apprezzare davvero la pasta di Bologna, vi incoraggio a vederla nascere. In Via della Volta troverete Le Sfogline, un rinomato laboratorio dove puoi osservare donne esperte tirare la sfoglia con mattarelli lunghissimi. Il suono ritmico del legno, il profumo della farina fresca: è un’esperienza ipnotica che batte qualsiasi visita al museo.

Bologna è una città che premia chi ha voglia di esplorare oltre l’ovvio. È un luogo dove la tradizione è sacra e il cibo è un linguaggio d’amore. vieni, assaggiate e lascia che la città dei portici vi conquisti il cuore.

Buon appetito e ci vediamo nel Quadrilatero!

Con amore, Giulia