La laguna di Venezia si tinge in primavera di colori pastello, regalando uno dei momenti più intimi dell’anno. La Festa della Sensa celebra il legame indissolubile tra la città e le sue acque attraverso il suggestivo rito dello Sposalizio del Mare. Celebrata ogni anno nel giorno dell’Ascensione (la sesta domenica dopo Pasqua), per l’edizione del 2025 la cerimonia e le regate tradizionali si terranno domenica 1 giugno 2025. Perdersi è l’unico modo per scoprire l’anima autentica di questo evento millenario, lontano dai flussi turistici principali. Le imbarcazioni tradizionali scivolano silenziose sulle onde, mentre la brezza trasporta il profumo di salmastro e sole. Mentre la luce dorata del mattino illumina i canali, la laguna si rivela un nido d’amore sospeso nel tempo.
Ricordo la scorsa primavera, quando ho convinto il mio compagno a svegliarsi all’alba per evitare la massa di turisti che si accalca lungo la Riva degli Schiavoni. Ho camminato tenendomi per mano fino alla punta della Dogana, avvolti dal silenzio irreale della laguna risvegliata da poco. Quando il corteo delle bissone storiche è passato davanti a noi, il suono ritmico dei remi sull’acqua ha riempito il mattino. È stato un istante di pura poesia, un piccolo angolo segreto in cui la città è sembrata appartenere solo a noi.
La pace di Venezia e il dono del Papa#
Sebbene la festività tragga origine dalle celebrazioni per la spedizione del doge Pietro II Orseolo nell’anno 1000, l’attuale rito nuziale risale a un momento cruciale della storia medievale europea. Nel 1177, Venezia divenne il teatro della riconciliazione tra il papa Alessandro III e l’imperatore Federico Barbarossa, mediata con eccezionale abilità diplomatica dal doge Sebastiano Ziani.
Per ringraziare la Repubblica del suo sostegno, il pontefice donò al Doge un anello d’oro benedetto, proveniente dal tesoro pontificio. Questo dono non era solo un gioiello prezioso, ma rappresentava l’investitura solenne e la benedizione del potere di Venezia sulle acque dell’Adriatico.
Da quel momento, l’annuale benedizione della Sensa (il giorno dell’Ascensione) si tramutò in uno sposalizio mistico. Il lancio dell’anello suggellava un patto eterno in cui la città dichiarava il proprio indissolubile possesso del mare.
Il Bucintoro: la nave d’oro dei Dogi#
Per celebrare un rito di tale importanza, i veneziani edificarono la nave più spettacolare dell’epoca: il Bucintoro. Questa sfarzosa galera di stato era un’opera d’arte galleggiante a due ponti, interamente decorata con intagli dorati, sculture allegoriche e rivestimenti in velluto rosso.
La nave veniva spinta da 168 rematori scelti tra gli Arsenalotti, i maestri d’ascia dell’Arsenale che godevano di una fiducia incondizionata da parte della Repubblica. Sul ponte superiore sedevano il Doge, i consiglieri e gli ambasciatori stranieri, che assistevano alla parata in un’atmosfera di incredibile splendore regale.
L’ultimo Bucintoro, varato nel 1727, subì un tragico destino alla caduta della Serenissima nel 1798. Le truppe napoleoniche, guidate da un intento dissacratorio e dalla brama di metalli preziosi, depredarono l’imbarcazione bruciandone le dorature sull’isola di San Giorgio Maggiore per recuperarne l’oro. Oggi ne rimangono solo pochi resti conservati al Museo Storico Navale di Castello.

Sui ponti storici evita l’inutile cliché commerciale di attaccare i lucchetti dell’amore. Oltre a rovinare le storiche balaustre in ferro battuto, sono vietati e rimossi costantemente dalle autorità. Se vuoi fare un regalo romantico autentico, cerca i piccoli laboratori di perle a lume a Castello o Dorsoduro, evitando i banchetti di souvenir di plastica prodotti all’estero.
Il rito contemporaneo e il Gemellaggio Adriatico#
Anche se la Repubblica di Venezia ha cessato di esistere come stato sovrano, la Festa della Sensa continua a vivere ogni anno. La seconda domenica dopo Pasqua, il Sindaco di Venezia assume simbolicamente il ruolo del Doge per compiere il lancio dell’anello d’oro.
Oggi le autorità salgono a bordo della dogale bissona Serenissima, una grande imbarcazione da parata a remi. Accompagnata da centinaia di barche in legno delle storiche remiere della laguna, la bissona raggiunge la bocca di porto del Lido di fronte alla Chiesa di San Nicolò, dove avviene il lancio propiziatorio.
La manifestazione si è arricchita nel tempo con il Gemellaggio Adriatico. Ogni anno Venezia rinsalda i suoi legami marittimi gemellandosi con una città che ha condiviso la sua storia e le sue rotte. In questa occasione viene inoltre assegnato il Premio Sensa (l’Osella d’Oro) ad istituzioni e cittadini che si sono distinti nella tutela e nella valorizzazione della cultura veneziana nel mondo.
Come vivere la giornata della Sensa#
La festa si articola in diversi momenti suggestivi che si svolgono durante la domenica dell’Ascensione:
- Il corteo acqueo: Le barche storiche a remi delle società di voga veneziane si radunano nel Bacino di San Marco per poi sfilare lungo il canale di San Nicolò fino al Lido. È uno spettacolo magnifico di colori e costumi tradizionali.
- La messa solenne: Dopo il lancio dell’anello, viene celebrata la messa nella trecentesca Chiesa di San Nicolò al Lido, custode delle reliquie minori del Santo patrono dei marinai.
- Il mercatino della Sensa: Nel pomeriggio, Campo San Maurizio a Venezia ospita un grazioso mercatino dell’artigianato dove trovare pezzi unici in legno, merletti di Burano e ceramiche d’arte.
- Le regate storiche: Nel canale di San Nicolò si disputano le competitive regate su gondole a due remi, un’occasione per ammirare la perizia dei vogatori locali.

La leggenda del pescatore e l’anello di San Marco#
C’è una favola romantica che i veneziani si tramandano da secoli e che riguarda proprio un anello perduto in laguna. Si narra che nella notte del 15 febbraio 1342 una tempesta spaventosa si abbatté su Venezia, minacciando di sommergere la città.
Un povero pescatore, riparato sotto il ponte della Paglia, fu avvicinato da tre misteriosi personaggi che gli ordinarono di traghettarlo oltre il canale. Con grande fatica, l’uomo guidò la sua barca fino a San Giorgio Maggiore e poi oltre, dove si profilò una spaventosa nave carica di demoni pronta a distruggere la città. I tre passeggeri benedissero le acque e la nave demoniaca svanì nel nulla, salvando Venezia.
Prima di andarsene, uno dei passeggeri si rivelò come San Marco (gli altri due erano San Giorgio e San Nicolò) e consegnò al pescatore un anello d’oro prezioso, dicendogli di consegnarlo al Doge Bartolomeo Gradenigo come prova del miracolo. Quell’anello è rimasto per secoli nel tesoro della Basilica ed è oggi il soggetto del celebre dipinto di Paris Bordone conservato alle Gallerie dell’Accademia, una storia affascinante da tenere a mente mentre guardi le onde della laguna.
Angoli intimi per una cena romantica a Venezia#
La cucina lagunare, se assaporata nei luoghi giusti, sa essere incredibilmente romantica. Evita i ristoranti affollati con i buttadentro e i cartelli in cinque lingue.
- Osteria Alle Testiere (Castello, 5801): Un minuscolo scrigno con solo nove tavoli, illuminato da luci calde e candele. Perfetto per una cena di coppia a base di pesce freschissimo di giornata cucinato con erbe aromatiche e spezie leggere.
- Cantina Do Spade (San Polo, 859): Uno dei bacari più antichi di Venezia. Si dice che qui Giacomo Casanova portasse le sue amanti a gustare un bicchiere di Prosecco e dei prelibati cicheti, come le sarde in saor e i calamari fritti.
- Caffè Florian (Piazza San Marco): Concludi la serata seduto ai tavolini esterni di questo caffè storico fondato nel 1720, ascoltando l’orchestra da camera mentre la piazza si svuota della folla giornaliera.
Consigli logistici per coppie#
Per raggiungere Piazza San Marco o il Lido, acquista un pass giornaliero per i vaporetti (le linee 1, 5.1 e 6 collegano la stazione al Lido). Trova un posto lungo la Riva degli Schiavoni o nei pressi della Chiesa di San Nicolò al Lido per assistere al lancio dell’anello d’oro. Prenditi il pomeriggio per esplorare a piedi le calli silenziose di Castello: ti sembrerà di passeggiare in un’altra dimensione.
Conclusione#
La Festa della Sensa a Venezia è un’esperienza unica che ti permetterà di scoprire la vera essenza di questa città magica. Lontano dal turismo di massa, è un momento di pura poesia in cui la storia fluttua sull’acqua. Spero che trovi utili i miei consigli per vivere questo straordinario evento. Buon viaggio romantico in laguna!