Ciao! Sono Giulia. Per me, l’Italia è una mappa disegnata dai sapori, e se c’è un posto dove il sole sembra concentrare tutta la sua energia in una singola goccia di liquido, quel posto è Cortona. Adagiata su una collina che domina la Val di Chiana, questa città antica non è solo un set cinematografico; è una cucina vivente dove il suolo produce alcuni degli oli d’oliva più intensi e dei vini più sorprendenti di tutta Italia.
Non hai vissuto davvero finché non hai assaggiato un olio d’oliva così fresco da farti pizzicare la gola — è il segno del vero pizzichino, l’alto contenuto di polifenoli che noi italiani adoriamo. Oggi saltiamo le trappole per turisti e ti porto direttamente nelle tenute a conduzione familiare dove il segreto è negli ingredienti e nelle mani pazienti che li coltivano.

Se amate l’idea di esplorare questi gioielli collinari dove la pietra e il suolo raccontano una storia, devi leggere la guida del mio collega Luca su Pitigliano, una città letteralmente scavata nella roccia.
L’Oro Liquido: l’Olio di Cortona#
Le olive intorno a Cortona sono principalmente delle varietà Frantoio, Leccino e Moraiolo. A causa dell’altitudine e del terreno sassoso, gli alberi devono faticare di più, e questa fatica crea un olio di incredibile complessità.
Mia nonna mi diceva sempre che l’olio d’oliva è come il vino: ha la sua annata e la sua personalità. A Cortona l’olio è robusto, con note di carciofo e erba appena tagliata. Il mio modo preferito di gustarlo è il più semplice: la Fettunta. Solo una spessa fetta di pane toscano sciapo, tostata sul fuoco, strofinata con uno spicchio d’aglio e inondata dall’olio nuovo.
Il mio “fastidio” più grande? Vedere gente che usa oli “aromatizzati” (al tartufo o al peperoncino) per mascherare il sapore di un cattivo raccolto. Un vero olio non ha bisogno di travestimenti! Deve essere fiero, verde e piccante da solo.
Aggiornamento: Qualche tempo dopo aver esplorato Cortona, ho ritrovato la stessa passione per le tradizioni manuali nella mia guida sui corzetti fatti a mano della Liguria.
La sorpresa del Syrah#
Mentre gran parte della Toscana è ossessionata dal Sangiovese (che io amo!), Cortona ha un segreto speciale: il Syrah. Questo vitigno è qui da oltre un secolo e ha trovato la sua casa ideale in questi terreni argillosi.
Il Syrah di Cortona è diverso dalle versioni speziate del Rodano o dalle bombe di frutta australiane. È elegante, setoso e profondamente legato alla terra. Quando visitate una cantina locale qui, non chiedete solo una degustazione; chiedete di vedere i vigneti. Stando tra le viti, sentendo il profumo delle erbe selvatiche che crescono tra i filari, inizierete a capire perché il vino ha il sapore della terra.
Come ha esplorato il mio collega Alessandro nel suo Grand Tour tra le vigne d’Italia, i vini migliori sono quelli che raccontano la storia delle loro regioni storiche.
I consigli di Giulia per Cortona#
- cerca il Frantoio: Se visitate la zona a fine ottobre, vai in un frantoio locale. L’odore della prima spremitura è inebriante. Comprate una bottiglia direttamente lì — ancora calda e di un verde vibrante.
- L’abbinamento con la Chianina: Il Syrah di Cortona è il compagno perfetto per la carne Chianina. Se trovate una trattoria che serve la Bistecca alla Fiorentina di razza Chianina locale, non esitate. È un matrimonio perfetto.
- Aperitivo al tramonto: Vai in Piazza della Repubblica. Ordinate un calice di Syrah e guarda i locali che fanno la loro passeggiata serale. È il vero ritmo della vita italiana.
L’Italia si scopre meglio attraverso i sensi — il profumo della spremitura, il sapore dell’olio e il calore di un muro di pietra baciato dal sole. A Cortona, questi elementi si fondono in un modo onesto, tradizionale e accogliente.
Unitevi a me per un assaggio, e troviamo insieme l’anima della Toscana.
Buon appetito, e cerca il verde!
Con amore, Giulia