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consiglio di un amico: il vero formaggio di fossa di sogliano

·4 minuti·Giulia

Il Formaggio di Fossa non è solo cibo, è un rito che rinasce dal buio. Sono Giulia, e per me Sogliano al Rubicone è il profumo del tufo umido che ti accoglie quando scendi nelle cantine. In queste colline dell’Emilia-Romagna, le forme di pecorino vengono “sepolte vive” per tre mesi in fosse profonde, sigillate per trasformare la materia in leggenda. Sentirai il suono sordo della pietra che si sposta mentre l’odore pungente della fermentazione invade la strada. Vedrai l’oro che sorge dalla terra.

Uno spicchio grezzo di Formaggio di Fossa stagionato su un tagliere di legno all'interno di una grotta di pietra
Oro Sepolto: il sonno di tre mesi nelle fosse di tufo di Sogliano dona al ‘Formaggio di Fossa’ il suo inconfondibile sapore intenso e piccante.

Se ami esplorare il “Rinascimento del gusto” in questa regione, devi leggere la mia guida sull’oro vellutato di Ferrara, dove la pasta alla zucca raggiunge un simile livello di eleganza cortese.

La leggenda della fossa
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La tradizione di sotterrare il formaggio a Sogliano risale al XV secolo. La leggenda narra che ebbe inizio quando i contadini locali ebbero bisogno di nascondere il cibo dalle truppe di passaggio. Scoprirono che quando dissotterravano il formaggio mesi dopo, non era solo sopravvissuto — si era trasformato.

Le fosse sono camere a forma di fiasco profonde circa tre metri, rivestite di paglia e legno tostato. Per novanta giorni, il formaggio subisce una fermentazione anaerobica unica. Mia nonna diceva sempre: “Giulia, il formaggio deve sognare la terra prima di poter parlare al tuo palato”.

E lascia che te lo dica, questo sogno non si può fingere! Il mio “fastidio” più grande è quel formaggio “tipo fossa” confezionato sottovuoto che si vede nei grandi supermercati. Non ha mai visto l’interno di una grotta di tufo e gli manca quel calcio piccante e l’aroma di sottobosco umido che definisce quello vero. L’autentico formaggio di fossa perde umidità e diventa irregolare nella forma, schiacciato e distorto dal peso delle altre forme. Questi spicchi “brutti” sono esattamente quelli che devi cercare!

Se apprezzi il tipo di artigianato paziente che sta dietro a questi prodotti, troverai un’anima simile nella mia guida sui corzetti della Liguria.

L’esperienza sensoriale
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Assaggiare il vero Formaggio di Fossa significa assaggiare le colline del Rubicone. Il sapore è intenso, leggermente amaro e profondamente appagante. A Sogliano, l’apertura delle fosse (la sfossatura) avviene a fine novembre, tradizionalmente per il giorno di Santa Caterina. L’intera città si riempie di un profumo pungente e inebriante che annuncia l’arrivo dell’inverno.

Dove trovare il formaggio ‘risorto’ (Scelta di Giulia): Antiche Fosse Nel centro di Sogliano, puoi visitare le fosse storiche come quelle delle Antiche Fosse. Scendere nelle cantine è un viaggio sensoriale; l’aria fresca e umida porta con sé il peso di secoli di tradizione.

Se il tuo palato cerca ancora la generosità di questa regione, non perderti la mia guida ai passaggi segreti della pasta a Bologna, dove le tradizioni sono altrettanto gelosamente custodite.

La guida di Giulia per il pellegrino del gusto
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  • L’abbinamento perfetto: Il Formaggio di Fossa ha bisogno di compagni forti. Tradizionalmente viene servito con gocce di Aceto Balsamico Tradizionale o una cucchiaiata di confettura di fichi.
  • Il vino: Abbinalo a un robusto Sangiovese di Romagna o, meglio ancora, a un’ambra dolce di Albana di Romagna Passito. La dolcezza del vino bilancia perfettamente la forza del formaggio.
  • Non mangiarlo solo in purezza: Nelle trattorie locali, cerca i Passatelli serviti con una generosa grattugiata di formaggio di fossa. Trasforma un brodo semplice in un capolavoro.
  • No al Cappuccino! Lo ripeterò ancora: dopo un pasto a base di formaggio di fossa e vino, l’unica bevanda accettabile è un piccolo espresso o un bicchiere di grappa. Un cappuccino sarebbe una tragedia per la tua digestione!

Come ha esplorato recentemente la mia collega Elena nella sua guida ai tesori del pecorino di Pienza, l’Italia è una mappa disegnata nel formaggio, e ogni regione custodisce un segreto diverso.

Sogliano al Rubicone è un posto per i veri buongustai — quelli che non hanno paura degli odori forti o del cibo “brutto”, e che sanno che i tesori migliori sono spesso sepolti in profondità.

Buon appetito, e cerca il marchio della fossa!

Con amore, Giulia