Salta al contenuto principale

I Segreti di un Poeta a Lerici e Tellaro: Il Mio Paradiso di Poesia

·5 minuti·Sofia

C’è una curva nella strada costiera, subito dopo essersi lasciati alle spalle i cantieri navali e i porti frenetici della Spezia, in cui l’aria cambia improvvisamente. Diventa densa, quasi palpabile, satura di salsedine e profumata di quel rosmarino selvatico che si aggrappa con testardaggine alle scogliere di calcare. È l’ingresso del golfo dei Poeti, una mezzaluna di costa così struggente e drammatica da aver attirato sulle sue rive, per secoli, anime inquiete e spiriti visionari come Byron, Shelley e Petrarca.

Sono Sofia. Mentre gran parte del mondo si lascia trascinare dal caos vibrante delle Cinque Terre, io preferisco indugiare qui, nel tranquillo e aristocratico abbraccio di Lerici e Tellaro. Questi sono luoghi dove la luce non si limita a illuminare, ma trasforma ogni cosa in zaffiro liquido al crepuscolo, e dove l’unico suono che merita davvero di essere ascoltato è il battito ritmico e ipnotico del mar Ligure contro la pietra scura.

Vista romantica del borgo di Tellaro al tramonto con le case colorate
L’ultimo rifugio: Tellaro, con le sue case rosa e ocra che sfidano la forza del mare, è considerato uno dei borghi più romantici d’Italia.

Lerici: l’eleganza dorata tra castelli e leggende
#

Lerici è spesso chiamata la “Perla Dorata” del golfo, e basta un solo sguardo alla sua marina per capire il perché. Al tuo arrivo, la prima cosa che catturerà il tuo cuore sarà l’imponente castello del XIII secolo. Non è solo una fortezza medievale; è una sentinella silenziosa che osserva amanti e poeti da secoli, proteggendo l’ingresso di un borgo che sembra non aver mai dimenticato la sua nobile storia marinara.

Passeggiare mano nella mano lungo la Calata, tra le barche che dondolano pigramente e l’odore del pesce fresco, è un rito che riconnette con il mondo. Ogni pietra qui trasuda racconti di partenze e ritorni. Se ami le mete dove la storia si fonde con una bellezza quasi teatrale, quasi sospesa nel tempo, ti consiglio di perderti nella lettura del viaggio di Luca a Sant’Agata de’ Goti, la città campana che sembra letteralmente emergere da un sogno di pietra.

Tellaro: dove il tempo decide di fermarsi
#

Proseguendo lungo la strada panoramica, tra uliveti che brillano d’argento sotto il sole, si arriva a Tellaro. Qui non troverai grandi piazze monumentali o vetrine sfavillanti, ma solo un labirinto di caruggi — i tipici vicoli liguri — che scendono ripidi verso il mare. È un luogo fatto di silenzio e di attese, il posto perfetto per fuggire dal mondo e riscoprire la poesia nei piccoli dettagli: una porta socchiusa, un gatto che dorme su un gozzo, il riverbero del sole sui vetri delle finestre color ocra.

Siediti sugli scogli piatti vicino alla chiesa di San Giorgio, proprio sulla punta estrema del borgo, quando il sole inizia a calare. La leggenda narra che un polpo gigante, una notte di tempesta, suonò le campane per avvertire la popolazione dell’arrivo dei pirati. Oggi, però, le uniche campane che sentirai sono quelle che scandiscono i momenti di pura emozione. È una sensazione di libertà assoluta, simile a quella che Marco descrive quando sfida i tornanti del passo dello Stelvio, anche se qui la velocità lascia il posto a una stasi incantata.

Cosa mi infastidisce: la bellezza ferita dal banale
#

Devo confessarti cosa mi infastidisce, perché il romanticismo richiede sincerità. Nulla mi ferisce di più dei borghi liguri invasi da negozi di souvenir carichi di plastica inutile, che nulla hanno a che fare con l’anima di questi luoghi. È un affronto alla dignità dei pescatori e dei poeti che hanno amato queste sponde. Un’altra nota stonata? I parcheggi dai prezzi esorbitanti che sembrano voler trasformare la poesia in una transazione commerciale. Il mare dovrebbe essere un diritto dello spirito, non un lusso per pochi.

Cerco sempre di evitare le ore centrali del giorno, quando la luce è troppo cruda e il silenzio viene interrotto dal rumore della fretta. La Liguria, come l’amore, va assaporata lentamente, con la pazienza di chi sa aspettare il momento giusto. È un abbraccio del mare che non ammette distrazioni grossolane.

Esperienze per due nel golfo dei Poeti
#

  • Il sentiero dei Poeti: Esiste un cammino che collega Lerici a Tellaro attraversando gli uliveti. È un percorso fatto di profumi di terra e di mare, dove la vista si apre improvvisamente su insenature nascoste dall’acqua color smeraldo. È il luogo ideale per una confidenza sussurrata tra le fronde.
  • Cena vista mare al crepuscolo: cerca un tavolino appartato a Tellaro, lontano dal passaggio principale. Ordina un bicchiere di vermentino ghiacciato — quel vino che porta con sé il sale e il sole della costa — e accompagnalo con i sapori autentici del territorio. Se sei un amante dei vini che sanno raccontare la terra con eleganza, Giulia ha scritto una guida sublime sui vini di Cortona che ti farà sognare la Toscana anche mentre guardi le onde del mar Ligure.

Il consiglio di Sofia: il battito del mare
#

Ti lascio con un piccolo segreto. Vai a Tellaro dopo che l’ultimo raggio di sole è scomparso. Quando le luci calde delle case iniziano a riflettersi nell’acqua nera, il borgo assume un’aura quasi mistica. Avvicinati alla riva e ascolta: il suono delle onde che entrano nelle grotte sotto la chiesa di San Giorgio produce un battito profondo, simile a un cuore che pulsa sotto la roccia. È lì che risiede la vera anima del golfo dei Poeti.

Lerici e Tellaro non sono solo punti su una mappa; sono rifugi per lo spirito, luoghi dove il rumore del mondo tace finalmente e resta solo la musica infinita del mare.

A presto, tra le onde e le parole,

Sofia