C’è qualcosa di magico e, lo ammetto, di profondamente masochistico nell’esplorare la Costiera Amalfitana in auto. Mentre Positano e Amalfi attirano orde di turisti stipati nei bus, il vero fascino di questa terra risiede nel sentire il peso dello sterzo tra le mani e l’odore dei freni che lavorano sodo scendendo dai monti Lattari. Per me, la Costiera non è una cartolina da guardare, è un nastro d’asfalto da domare.
Sono Marco, e ho passato anni a studiare i tempi e le traiettorie della SS163, la “Nastro Azzurro”. Oggi voglio portarti con me in un itinerario che scansa la folla e punta dritto all’anima della costiera, quella fatta di borghi sospesi e strade che sembrano disegnate da un ingegnere con il senso della vertigine.

La preparazione: compattezza e sangue freddo#
Prima regola d’oro: dimenticate i SUV. Guidare un’auto ingombrante in Costiera è il modo più veloce per trasformare una vacanza in un incubo di manovre millimetriche e specchietti rotti. Serve un’auto compatta, scattante e, se sai ancora usarlo, con un buon cambio manuale per gestire le scala in salita.
Se vuoi testare i tuoi nerti prima di affrontare la Costiera, date un’occhiata alla mia guida sul parcheggio a Firenze: se sopravvivete alla ZTL fiorentina, sei pronti per i tornanti di Furore.
L’itinerario alternativo: il Valico di Chiunzi#
Invece di imboccare la statale da Vietri sul Mare e restare imbottigliati dietro un bus turistico per ore, provate il mio approccio preferito: scendere dai monti. Arrivando dall’autostrada A3, uscite ad Angri e puntate verso il Valico di Chiunzi.
Questa strada attraversa i monti Lattari e offre una vista che spazia dal Vesuvio a tutta la Costiera. È una strada tecnica, fatta di curve ampie e pendenze costanti. Scendere verso Maiori da qui è un’esperienza mistica, ma occhio ai freni: usa il freno motore o arriverete a valle con i dischi che fumano. Questa verticalità mi ricorda la maestosità di Castelmezzano descritta da Luca, ma qui l’odore dominante è quello del mare che si avvicina.
Furore: il borgo che non c’è#
Proseguendo verso ovest, fermati a Furore. È chiamato “il paese che non c’è” perché le sue case sono sparse sulle pendici della montagna, invisibili dalla strada principale. Il fiordo di Furore è un capolavoro naturale, ma per noi piloti la vera gioia è la strada che sale verso Agerola. Sono tornanti che chiedono rispetto e una buona gestione del gas.
Mentre affrontate queste curve, potreste sentire il bisogno di sgranchirti le gambe. Martina ha tracciato i sentieri segreti della Costiera per chi vuole vedere il mare dall’alto, senza il filtro di un parabrezza.
Quello che proprio non sopporto: i “non-usatori” di frecce e i parcheggi trappola#
Voglio essere brutale su quello che proprio non sopporto: i guidatori che non usano le frecce nelle rotonde e nei tornanti stretti. In Costiera, la comunicazione tra piloti è fondamentale. Se non mi fai capire dove vai, blocchi il flusso e crei il caos.
E poi ci sono i parcheggi. Amalfi e Positano sono mine vaganti per il portafoglio. I parcheggi privati possono costare come una cena gourmet. Il mio consiglio? Arrivate ad Amalfi prima delle 8:15. Il parcheggio “Luna Rossa”, scavato nella roccia, è un’opera d’arte, ma si riempie in un battito di ciglia. Se arrivate tardi, preparatevi a camminare o a pagare prezzi folli. Aggiornamento: Qualche giorno dopo il mio viaggio in costiera, la mia collega Elena ha pubblicato una guida tattica su Venezia con i bambini: l’organizzazione è la stessa, cambia solo il mezzo di trasporto.
Ravello: l’eleganza sospesa#
La salita da Amalfi a Ravello è una goduria pura. La strada è stretta, ma il panorama ripaga ogni goccia di sudore. Ravello è il luogo dove la Costiera smette di urlare e inizia a sussurrare. Una sosta a Villa Cimbrone è d’obbligo, anche solo per affacciarsi dal Terrazzo dell’Infinito.
Se dopo tanto mare cerca un po’ di storia e silenzio, Luca suggerisce di fare un salto alla fortezza di Sant’Agata de’ Goti, nel beneventano: un altro tipo di verticalità, meno turistica ma altrettanto potente.
Consigli tecnici per il road trip 2026#
- Punto Sosta Panoramico: 40.613° N, 14.549° E (Piazzale di Praiano). Qui la vista su Positano e i Faraglioni di Capri è imbattibile.
- Orari Intelligenti: La SS163 va goduta all’alba. Dalle 10:00 alle 18:00 diventa un serpentone di metallo immobile. Alzatevi presto, ne vale la pena.
- ZTL e Targhe Alterne: Nel 2026, le restrizioni sulle targhe alterne sono più severe. Controllate bene i giorni pari/dispari prima di avventurarti, o il souvenir sarà una multa salata.
La Costiera Amalfitana non è per tutti. È per chi ama guidare con un occhio alla strada e uno all’abisso blu. Metti la marcia giusta, apri i finestrini per far entrare il profumo dei limoni e goditi lo spettacolo.