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La mia caccia al gelato perfetto a Roma con 5 indirizzi segreti

·4 minuti·Marco

Che io stia affrontando i tornanti dello Stelvio o navigando tra le colline della Toscana, mi troverete quasi sempre al volante. È la mia dimensione naturale. Ma ci sono momenti in cui decido di barattare i grandi orizzonti per le vie strette, caotiche e inebrianti di Roma.

Sono Marco, e guidare nella Capitale è un’avventura che richiede nerti d’acciaio, un uso chirurgico della frizione e una pazienza infinita per trovare un buco dove infilare l’auto. Ma c’è un motivo preciso per cui affronto la ZTL e i sampietrini bagnati: la caccia al gelato perfetto. Non quello per turisti, ma quello che ti fa dimenticare lo stress del traffico e il calore dell’asfalto romano.

Un cono gelato artigianale con vista su un vicolo storico di Roma
Il vero artigianato: il vero gelato artigianale si riconosce dai colori naturali e dalla conservazione nei pozzetti, lontano dalle trappole per turisti dai colori fluo.

Come riconoscere il vero gelato (e scansare le trappole)
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Prima di darti i miei indirizzi segreti, parliamo di tecnica. Vedo troppa gente farsi fregare da quelle montagne di gelato color evidenziatore che spuntano dalle vaschette vicino al Pantheon. Se il gelato è alto dieci centimetri sopra il bordo e ha colori che non esistono in natura, fuggite. È gonfio di aria e grassi vegetali.

Il vero gelato è “umile”: sta nei pozzetti (i contenitori di acciaio coperti) o in vaschette piatte, dove mantiene la temperatura ideale. I colori devono essere spenti: il pistacchio è marroncino-grigio, non verde smeraldo. È una questione di rispetto per la materia prima, lo stesso rispetto che metto nel controllare la pressione delle gomme prima di un viaggio in Abruzzo o di affrontare un passo alpino.

La mia “Top 5” testata su strada
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Ecco dove parcheggio (a fatica) per godermi un cono degno di questo nome:

  1. Gelateria dei Gracchi (Prati): Un’istituzione. Il loro pistacchio di Bronte è croccante e profondo. Se sei in zona per il Giubileo, Elena ha selezionato alcune trattorie autentiche proprio nei paraggi per bilanciare il dolce con il salato.
  2. Fatamorgana (Trastevere): Qui la creatività è pura. Usano ingredienti naturali e accostamenti che sembrano azzardi, come cioccolato e tabacco, ma che al palato sono equilibrati come un motore ben tarato.
  3. Otalegh (Trastevere): Marco Radicioni è un genio del freddo. Se cerca un gelato che non sia solo un dessert ma un’esperienza sensoriale, sei nel posto giusto. Provate i suoi gusti gastronomici, sono rivoluzionari.
  4. Giuffrè (Trastevere): Un locale che unisce la pasticceria siciliana al gelato romano. La loro brioche col tuppo ripiena di gelato è la colazione dei campioni per chi ha una lunga giornata di guida davanti.
  5. Punto Gelato (centro storico): La tecnica qui è altissima. Gusti puliti, intensi e una selezione di materie prime che farebbe invidia a un ristorante stellato.

Le fisse di Marco: i gelati “fluo” e il parcheggio in doppia fila
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Voglio parlarti delle mie fisse: mi manda in bestia vedere turisti felici con un cono blu puffo o rosa shocking. Ragazzi, state mangiando chimica! Roma merita di più. E poi, il parcheggio. Roma è famosa per la “doppia fila creativa”, ma se bloccate un autobus per prenderti un gelato, non sei dei furbi, sei un intralcio al progresso. Usa le strisce blu o i parcheggi sotterranei, anche se devi camminare dieci minuti in più. Ne vale la pena per sgranchirsi le gambe dopo ore di guida.

A proposito di camminate rigeneranti, Martina consiglia spesso i sentieri della Costiera Amalfitana per smaltire le calorie del gelato romano. Io però preferisco restare fedele al mio volante, godendomi il vento che entra dai finestrini mentre attraverso i ponti sul Tevere.

Consigli pratici per il tour del gelato
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  • Coordina del Gusto: 41.908° N, 12.464° E (Gelateria dei Gracchi). Se trovate parcheggio vicino a Piazza dei Quiriti, sei stati baciati dalla fortuna.
  • Gestione ZTL: Roma è una giungla di varchi. Se non hai un permesso, lascia l’auto fuori dal perimetro del centro storico. Il quartiere Prati è un’ottima base: strade larghe (per gli standard romani) e tante gelaterie di livello.
  • Orari: Evitate le ore di punta del dopocena se non vuoi fare file chilometriche. Il gelato alle 16:00, mentre la città riposa un po’ dal traffico, è la scelta del vero intenditore.

Roma si scopre anche attraverso il freddo di un cono artigianale. È il carburante dell’anima che ci permette di affrontare con il sorriso anche il traffico del Raccordo Anulare.

Metti in folle, tirate il freno a mano e goditi la dolce vita.

A presto, Marco