Se sei un amante dell’adrenalina su due ruote e dei panorami mozzafiato, la Riviera Ligure è il tuo paradiso. Questa regione regala scorci spettacolari, borghi marinari che sembrano aggrappati alla roccia e percorsi tecnici che sfidano la gravità. Sotto le tue ruote, il sentiero scricchiola di calcare bianco mentre nell’aria aleggia l’odore intenso di salsedine e finocchietto selvatico. Solo tu, il mare e la roccia.
Dimentica le piste ciclabili pianeggianti: qui la mountain bike significa salite ripide tra i vigneti e discese tecniche su single-track a picco sul mare. Il rumore dei freni si mescola al frinire incessante delle cicale sotto il sole pomeridiano. Ma attenzione: la montagna non si cura dei tuoi follower, rispettala. Ogni goccia di sudore sarà ripagata dalla vista del blu infinito del Mar Ligure.

Tre percorsi iconici tra mare e monti#
Aggiornamento: Se oltre ai pedali amate muoverti a piedi, il mio collega Luca ha tracciato un percorso lungo i sentieri segreti dei santuari liguri. Ecco dove mettere alla prova le tue gomme:
1. L’Alta Via delle Cinque Terre (MTB)#
- Percorso: Da Levanto a Portovenere (o tratte intermedie).
- Difficoltà: BC (Per buoni ciclisti - Tecnica). Terreno spesso sconnesso con passaggi esposti.
- Punti salienti: Pedalerai lungo il crinale che domina Monterosso, Vernazza e Corniglia. La vista dall’alto dei santuari è un pugno nello stomaco per la sua bellezza cruda. Senti solo il battito del tuo cuore e il vento.
- Consiglio: Fai una sosta tecnica a Manarola e recupera energie con i sapori locali da Trattoria Da Billy. Prova le acciughe, sanno di mare vero.
2. Il Golfo dei Poeti: da Portovenere a Lerici#
- Percorso: Un itinerario che abbraccia l’intero arco del golfo.
- Difficoltà: MC (Per medi ciclisti). Prevalentemente su strade secondarie e sentieri collinari.
- Punti salienti: La vista sull’Isola Palmaria e le scogliere calcaree che cadono dritte nel blu.
- Consiglio: Una volta arrivato a Lerici, concediti un pranzo a base di pesce al Ristorante Da Antonio. Niente fronzoli, solo pesce freschissimo e vino bianco ghiacciato.
3. La Ciclopedonale Maremonti (Levanto - Bonassola - Framura)#
- Percorso: Recupero delle vecchie gallerie ferroviarie a picco sul mare.
- Difficoltà: TC (Turistico - Facile). Pianeggiante, perfetta per recupero o per famiglie.
- Punti salienti: Attraverserai gallerie buie e fresche che si aprono improvvisamente su calette dove l’acqua è gelida e pulita.
- Consiglio: Porta il costume! Le spiagge di Bonassola e Framura sono tra le più aspre e limpide della Liguria.

Finale Ligure: La Mecca mondiale del Mountain Bike#
Se non sei mai stato a Finale Ligure, non hai vissuto la mountain bike. Questo angolo di costa è il centro del mondo per l’Enduro, con una rete di sentieri che scendono dagli Appennini fino alla sabbia.
Il percorso più iconico parte dalla Ex-Base NATO, un luogo spettrale a oltre 1000 metri. Da qui partono sentieri come il Rollercoaster, un mix fluido di dossi e curve, o il tecnico Toboga di Canari. La velocità tra i faggi che lasciano spazio alla macchia mediterranea è pura adrenalina.
Il consiglio dell’esperto: Molti rider usano shuttle, ma se hai le gambe, la risalita su sterrato ti permetterà di sentire il profumo dei pini che si fa più intenso a ogni metro.
L’Alta Via dei Monti Liguri: Per veri avventurieri#
Per chi cerca la solitudine, l’Alta Via dei Monti Liguri offre 400 km di sentieri lungo lo spartiacque. In mountain bike, i tratti sopra la Riviera di Levante sono impegnativi e feroci.
Pedalerai su creste battute dal vento, dove lo sguardo spazia dalla Corsica alle Apuane. Il fondo è roccioso e richiede una guida precisa e nerti saldi. Qui non troverai bar: la pianificazione è l’unica salvezza.
Consigli Tecnici: Roccia, Sale e Gomme#
La Liguria è magnifica ma spietata con l’attrezzatura. Ecco cosa devi sapere prima di partire:
- Pneumatici: La roccia calcarea taglia. Usa pneumatici con carcassa rinforzata e mescola morbida per il grip.
- Freni: Le discese sono logoranti. Assicurati di avere pastiglie nuove e dischi da almeno 200mm per evitare il surriscaldamento.
- Manutenzione: La salsedine mangia il metallo. Sciacqua la bici con acqua dolce dopo ogni uscita e lubrifica la catena.
Attenzione: ZTL e Muretti a Secco#
- ZTL: Monterosso e Vernazza hanno zone a traffico limitato ferree. Parcheggia a Levanto o La Spezia.
- Muretti a Secco: I terrazzamenti sono patrimonio UNESCO e fragili. Non toccarli: distruggeresti un pezzo di storia.
Logistica e Biking Responsabile#
Come arrivare#
- In treno: La stazione di La Spezia Centrale è l’hub. Il “Cinque Terre Express” accetta le bici, rendendo facile muoversi tra i borghi.
- In auto: Se viaggi con la bici, il parcheggio a Levanto è la scelta più logica fuori dalla ZTL.
Quando andare#
- Primavera e Autunno: Stagioni d’oro. Il clima è mite e i sentieri liberi. Evita Luglio e Agosto: il caldo è una morsa e i sentieri sono intasati.
Etica del sentiero#
- Precedenza ai camminatori: Sui sentieri misti, dai sempre la precedenza a chi va a piedi. Rallenta e avvisa della tua presenza.
- Zero tracce: Non uscire dai sentieri segnati per non erodere il terreno terrazzato. Riporta a valle ogni rifiuto.
Conclusioni#
Il biking in Liguria non è solo sport; è un modo per connettersi con un paesaggio duro, verticale e generoso. Aggiornamento: Per una sosta rigenerante dopo le fatiche della riviera, segui i consigli del mio collega Marco su come vivere la vera anima di Camogli.
Senti l’odore di gomma bruciata sui sassi caldi? È il segno che hai vissuto davvero la riviera. Controlla i freni, rispetta chi cammina e non voltarti indietro.
Due ruote, un sentiero, zero distrazioni. Ci vediamo in riviera!