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La mia scoperta segreta: ca' macana, il laboratorio di maschere veneziane

·5 minuti·Elena

Venezia è un teatro di mistero e bellezza, un labirinto di calli dove ogni angolo sembra sussurrare storie di secoli passati. Ma per i bambini, la magia più grande non si trova tra i marmi di Palazzo Ducale, ma dietro le vetrine polverose dei laboratori di maschere. Leonardo e Beatrice sono sempre stati affascinati dalle figure della “Bauta” e della “Colombina”, e lo scorso autunno ho deciso di portarli nel cuore della tradizione, oltre la vetrina, per scoprire come nascono questi capolavori di cartapesta.

Sono Elena, e oggi voglio condividere con te un’esperienza che ha trasformato un pomeriggio veneziano in un ricordo indelebile per la nostra famiglia: un laboratorio privato da Ca’ Macana.

Un artigiano che dipinge una maschera veneziana tradizionale in un laboratorio storico
Storia tra le mani: creare la propria maschera veneziana da Ca’ Macana è un modo per connettersi con l’anima artistica della città e portare a casa un ricordo unico e personale.

Se state pianificando di arrivare in laguna per vivere l’atmosfera del Carnevale, ti consiglio di leggere la guida di Marco su come organizzare un road trip nel Veneto. Se invece cerca altre perle nascoste in Italia perfette per una vacanza in famiglia, non perderti il mio racconto su Sperlonga o la mia guida per navigare Venezia con i bambini senza stress.

Dorsoduro: Il Sestiere degli Artigiani
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Per raggiungere Ca’ Macana, abbiamo scelto di lasciare i percorsi più battuti. Abbiamo preso il vaporetto e siamo scesi a Dorsoduro. Per me, questo è il sestiere più bello per le famiglie: è più silenzioso, le calli sono più ampie e l’atmosfera è quella di una Venezia vera, dove si sente ancora il battere dei martelli dei maestri d’ascia negli squeri.

Camminare verso il laboratorio è stata una piccola avventura. Lorenzo cercava di scattare la foto perfetta ai panni stesi tra i canali, mentre Leonardo contava i ponti. Un consiglio logistico: se viaggi con un passeggino, Venezia può essere una sfida. Noi abbiamo optato per uno leggerissimo, ma se i tuoi figli camminano o se puoi usare un marsupio, fatelo. Ogni ponte ha i suoi scalini e sollevarlo continuamente può essere estenuante!

L’Esperienza a Ca’ Macana: Dove la Storia Prende Forma
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Appena varcata la soglia di Ca’ Macana, l’odore di carta, colla e vernice ci ha avvolti. Questo non è un semplice negozio di souvenir; è uno dei laboratori più antichi e rispettati di Venezia. Pensate che qui sono state realizzate le maschere per film leggendari come Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick!

Il workshop inizia in una stanza meravigliosa, circondata da centinaia di maschere “bianche”, ancora senza colore. Sono fatte di vera cartapesta veneziana, leggera e traspirante, molto diversa dalle imitazioni in plastica che si trovano sulle bancarelle.

I bambini erano estasiati. Leonardo, con la sua curiosità per le storie un po’ cupe, ha scelto subito il Medico della Peste (con quel lungo becco che lo faceva ridere e un po’ sussultare). Beatrice, invece, si è innamorata di una maschera da Gattina, perfetta per la sua natura vivace.

Creare la Propria Maschera: Il Processo Creativo
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I maestri artigiani di Ca’ Macana sono di una pazienza infinita. Hanno spiegato ai bambini che, un tempo, la maschera a Venezia non serviva solo per il Carnevale, ma era un modo per nascondere il proprio status sociale e vivere la città in totale libertà.

Poi, è iniziata la magia. Davanti a noi, tavolozze di colori acrilici, pigmenti metallici, piume colorate e foglia d’oro.

  • Leonardo si è concentrato come mai prima d’ora. Ha scelto colori decisi e ha voluto aggiungere dei dettagli in oro sul becco del suo Medico della Peste.
  • Beatrice ha trasformato la sua gattina in un tripudio di rosa, argento e brillantini. La sua gioia nel vedere il colore stendersi sulla cartapesta era contagiosa.

In quel momento, il tempo sembrava essersi fermato. Il rumore dell’acqua che sciabordava contro la fondamenta fuori dalla porta era l’unica colonna sonora della nostra concentrazione creativa.

Cicchetti e Gelato: Il Rito del “Dopo-Laboratorio”
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Dopo due ore di pittura, avevamo le mani un po’ macchiate (vestite i bambini con abiti che si possono sporcare!) e tanta fame. A pochi passi da Ca’ Macana, siamo andati alle Cantine del Vino già Schiavi. È un posto storico dove Lorenzo ha potuto gustare un’ombra di vino e io ho preso dei cicchetti per i bambini. Leonardo ha adorato quelli più semplici con il formaggio, mentre Beatrice si è divertita a scegliere quelli più colorati.

Per concludere il pomeriggio, abbiamo fatto la classica passeggiata alle Zattere. È una delle fondamenta più lunghe di Venezia, baciata dal sole fino al tramonto. Il rito obbligatorio? Il gelato da passeggio. Vedere i bambini correre con la loro maschera (accuratamente riposta in una scatola dal laboratorio per non rovinarla) e il gelato in mano, con il Canale della Giudecca sullo sfondo, è stata la perfetta conclusione di una giornata magica.

Se cerca un modo per far vivere ai tuoi figli la storia di Venezia in modo dinamico e partecipativo, oltre al laboratorio potreste essere interessati alla storica Vogalonga, un evento che celebra l’amore dei veneziani per l’acqua e la tradizione del remo.

Venezia non è solo un museo a cielo aperto; è un luogo dove l’artigianato vive ancora grazie a persone appassionate. Portare a casa una maschera creata con le proprie mani è molto più di un souvenir: è un pezzetto dell’anima di Venezia che i tuoi figli custodiranno per sempre.

A presto, Elena