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la feste che ci uniscono: esperienze da non perdere a maggio e giugno

·5 minuti·Elena

—Ciao! Sono Elena. Come madre, cerco sempre modi per mostrare ai miei figli l’anima più autentica del nostro Paese. In Italia, quell’anima non si trova solo nei musei o nei grandi monumenti, ma vibra con forza nelle nostre antiche feste religiose. A maggio e giugno, mentre le giornate si allungano e l’aria porta il profumo dei petali di rosa, dell’incenso e della porchetta che sfrigola nelle piazze, le nostre città si animano di una devozione che è allo stesso tempo solenne e profondamente celebrativa.

Per una famiglia che viaggia in Italia, assistere a una tradizionale processione o a una festa patronale è un’esperienza che va oltre il turismo: è un incontro con una tradizione viva che si tramanda da secoli. Oggi voglio guidarti tra le celebrazioni più belle e adatte ai bambini che si svolgono durante questi mesi magici.

Una tradizionale processione religiosa in una storica città italiana con una statua portata su una piattaforma di legno
Una Tradizione Viva: Nelle piazze d’Italia, le feste religiose sono il momento in cui le generazioni si incontrano, condividendo un’eredità di fede e cultura.

Se state pianificando il tuo viaggio in questo periodo, ti consiglio di esplorare la guida di Giulia su come assaporare la primavera in Umbria, o di Aggiornamento: lasciarti successivamente ispirare dal Gran Tour Vinicolo di Alessandro per scoprire l’anima delle regioni storiche. Se invece cerca un’esperienza più intima e rurale, Aggiornamento: non dimenticate di leggere il mio successivo racconto sulla magia delle masserie pugliesi.

Gubbio e la Corsa dei Ceri (15 maggio)
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Il 15 maggio, l’Umbria si ferma per una delle feste più folli, veloci ed entusiasmanti del mondo: la Corsa dei Ceri. Non è una corsa comune: tre enormi strutture di legno (i Ceri), sormontate dalle statue di Sant’Ubaldo, San Giorgio e Sant’Antonio, vengono portate a spalla dai ceraioli lungo le ripide vie medievali fino alla cima del Monte Ingino.

Ricordo ancora lo stupore di Leonardo nel vedere gli uomini in camicia gialla, blu e nera correre a velocità incredibile. Un consiglio per i genitori: Gubbio quel giorno è gremita. Noi abbiamo scelto di vedere l’Alzata dei Ceri al mattino da una posizione sopraelevata e poi ci siamo spostati verso una zona meno affollata per la corsa vera e propria. Lorenzo teneva Beatrice sulle spalle per farle vedere i “giganti di legno” passare, mentre io spiegavo a Leonardo che Sant’Ubaldo deve sempre vincere (è lui che arriva per primo alla Basilica!).

Spello e la Notte dei Fiori (Infiorata del Corpus Domini)
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Tra fine maggio e giugno, in occasione del Corpus Domini, il borgo di Spello si trasforma in un giardino a cielo aperto. Le strade vengono ricoperte da tappeti e quadri fatti interamente di petali di fiori. È quella che chiamano l’Infiorata.

La magia vera avviene durante la “Notte dei Fiori”, il sabato sera precedente la processione. Gli abitanti lavorano tutta la notte, chini a terra, per comporre queste opere d’arte effimere. Abbiamo portato i bambini a vedere gli artisti al lavoro: Beatrice era incantata dal profumo intenso di ginestra e rose che riempiva l’aria, mentre Leonardo cercava di capire come facessero a non sbagliare i disegni.

Consiglio logistico: Portate i bambini la domenica mattina presto, prima che passi la processione (che “distrugge” i fiori camminandoci sopra). Le strade di Spello sono strette e ripide: dimenticate il passeggino e usa un marsupio o lasciali camminare se sono abbastanza grandi.

Campobasso e la Festa dei Misteri
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In Molise, a giugno, si svolge una delle sfilate più incredibili che possiate immaginare: la Festa dei Misteri. Si tratta di strutture d’acciaio che portano in alto bambini vestiti da angeli e santi, che sembrano letteralmente volare sopra la folla.

È qui che abbiamo vissuto uno dei momenti più divertenti con i nostri figli. Durante la sfilata compare il “Diavolo”, un personaggio vestito di nero che cerca di spaventare i bambini gridando “Tunz, tunz, tunz!”. Leonardo all’inizio era un po’ timoroso, ma quando ha visto che il Diavolo scherzava e riceveva risate dalla folla, ha iniziato a ridere anche lui. Se vuoi approfondire questa celebrazione unica, Aggiornamento: ho successivamente dedicato un intero articolo alla Festa dei Misteri di Campobasso.

Kit di Sopravvivenza per Famiglie alle Feste Patronali
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Partecipare a questi eventi richiede un po’ di spirito di adattamento, ma con questi piccoli accorgimenti tutto sarà più semplice:

  1. Il Caldo: A maggio e giugno il sole può essere già molto forte. Cappellini, crema solare e tanta acqua sono d’obbligo. Spesso i negozi nelle zone delle processioni sono chiusi, quindi portati degli snack da casa.
  2. I Rumori: Le bande musicali e i mortaretti (piccoli scoppi per festeggiare il santo) possono essere molto forti. Se i tuoi figli sono sensibili al rumore, portate delle cuffie o state a una distanza di sicurezza.
  3. La Posizione: Se puoi, cerca di conoscere qualcuno del posto che abbia un balcone o una finestra sulla via della processione. In alternativa, identificate le piazze dove la processione fa una sosta: sono i momenti migliori per vedere la statua da vicino senza la calca del percorso.
  4. Il Bagno: Durante le grandi feste, trovare un bagno pubblico è un’impresa. Identificate i bar nelle vie laterali prima che inizi l’evento: spesso sono più accessibili rispetto a quelli sulla via principale.

Vivere una festa religiosa in Italia significa immergersi in un tempo circolare, dove il passato torna a farsi presente con tutta la sua forza cromatica e spirituale. Vedere i propri figli affascinati da tradizioni così antiche è un modo per regalare loro un pezzetto della nostra anima collettiva.

A presto, Elena ate vivere questa magia. A presto!