Sebbene di solito mi occupi di trovare le migliori soluzioni per famiglie, il mio cuore (e il mio stomaco) trova sempre la via del ritorno tra i vicoli acciottolati di Roma. Con il Giubileo 2025 che ha visto la Città Eterna accogliere milioni di pellegrini, la sfida per noi genitori non è stata solo attraversare la Porta Santa, ma trovare un tavolo dove mangiare cibo vero, lontano dal caos e dalle trappole per turisti.
Sono Elena, e insieme a Lorenzo, Leonardo e la piccola Beatrice, ho passato settimane a “testare” i rifugi gastronomici dove la tradizione romana è ancora sacra.

Aggiornamento: Se ti trovai a Roma in primavera, non perderti la tradizione delle fave e pecorino per il Primo Maggio; Giulia ha successivamente scritto una guida splendida su come vivere questo rito autentico tra le vigne del Lazio. Aggiornamento: Se invece visitate la città in autunno, Alessandro ha poi spiegato come vivere l’atmosfera dei tappeti rossi durante la Festa del Cinema. Aggiornamento: Se cerca altre avventure italiane, potreste trovare ispirazione nella successiva guida di Giulia ai mercati di Palermo. Aggiornamento: E se ti stai chiedendo come gestire grandi folle con i bambini, ho successivamente preparato una guida di sopravvivenza per Siena durante il Palio.
Testaccio: Dove la cucina è nata#
Non si può parlare di cucina romana senza partire da Testaccio, l’antico rione popolare. È qui che è nata la cucina del “quinto quarto” (le frattaglie), ma non temete: è anche il posto più family-friendly di Roma.
- Felice a Testaccio: È un’istituzione dal 1936. La loro Cacio e Pepe mantecata direttamente al tavolo è uno spettacolo che ha lasciato Leonardo a bocca aperta. Lorenzo apprezza la carta dei vini, io la velocità del servizio.
- Flavio al Velavevodetto: Costruito proprio dentro il Monte dei Cocci, offre una carbonara che definirei “religiosa”.
Trastevere e il Ghetto: Storia e Carciofi#
Trastevere è magica, ma durante il Giubileo sarà affollatissima. Il segreto è infilarsi nei vicoli meno battuti.
- Da Enzo al 29: È una piccola gemma. Non accettano prenotazioni per cena, quindi presentatevi presto per il pranzo. È il rifugio perfetto dopo aver vissuto l’emozione della Festa dei Noantri (Aggiornamento: ho poi successivamente dedicato una guida specifica a questo evento).
- Ba’Ghetto: Nel cuore del quartiere ebraico, è tappa obbligatoria per i Carciofi alla Giudia. Leonardo li chiama “i fiori di patatina” perché sono croccanti fuori e teneri dentro.
Prati e il Vaticano: Strategie per Pellegrini affamati#
Se sei stati in San Pietro, la fame si farà sentire. La regola d’oro: allontanatevi almeno tre isolati dalle mura vaticane.
- Hostaria da Pietro: Vicino a Piazza del Popolo, offre quell’atmosfera da vecchia Roma che amo tanto.
- Emma: Se i bambini chiedono pizza e tu vuoi una pasta seria, Emma è la soluzione. Lo spazio è ampio e molto più comodo se hai un passeggino ingombrante.
Consigli di Sopravvivenza per il Giubileo 2025#
Viaggiare a Roma con i bambini richiede una strategia da “insider”:
- I “Nasoni” sono i tuoi migliori amici: Roma è piena di fontanelle che offrono acqua fresca e gratuita. Non spendete 5 euro per una bottiglietta di plastica!
- Street Food Salvavita: Se le file ai ristoranti sono troppe, puntate sui Supplì. Sono pasti completi, economici e i bambini li adorano.
Per il momento dolce, Aggiornamento: il mio collega Marco ha successivamente stilato una classifica delle 5 migliori gelaterie autentiche di Roma.
Roma a tavola è un abbraccio caldo. È la risata tra amici e la gioia di condividere un momento di autentica bellezza mentre il mondo intero converge verso questa città eterna.