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La Festa di Sant'Efisio a Cagliari: il cammino folkloristico della Sardegna

·4 minuti·Marco

Sulla strada ho scoperto che la Sardegna custodisce il suo cuore più autentico lontano dalle spiagge del turismo di massa. Ad inizio maggio, la Festa di Sant’Efisio a Cagliari trasforma l’intera città in un mosaico di costumi tradizionali e canti arcaici. Il lungo pellegrinaggio di quaranta chilometri collega la chiesa storica di Stampace alle rovine romane affacciate sul mare di Nora. È un viaggio che unisce fede, orgoglio identitario e la bellezza aspra del paesaggio costiero sardo. Se guidi lungo la costa meridionale, questo è un appuntamento da non perdere.

Ricordo il mio viaggio dello scorso maggio lungo la panoramica statale 195. Guidavo con i finestrini abbassati per far entrare l’aria calda del mare e il profumo di elicriso e mirto della macchia mediterranea. Sono arrivato a Cagliari la sera prima e ho parcheggiato l’auto nel parcheggio multipiano di viale Trieste per evitare la ZTL del centro storico. La mattina dopo, tra la folla stipata lungo via Roma, il suono delle launeddas riempiva l’aria mentre il cocchio dorato del Santo passava sul tappeto di petali di rose. È stato un momento indimenticabile, in cui la devozione si fonde con la bellezza di quest’isola.

Come raggiungere Cagliari e dove parcheggiare
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Se arrivi in Sardegna in aereo, l’aeroporto di Cagliari-Elmas è collegato al centro città da treni veloci in soli dieci minuti.

Per chi viaggia con la propria auto o con una vettura a noleggio (verifica sempre lo stato di manutenzione delle gomme prima di affrontare le curve interne sarde), la superstrada SS131 collega il nord dell’isola a Cagliari in modo rapido e senza pedaggi autostradali.

Durante i giorni della festa, l’accesso al centro storico è interdetto: evita i parcheggi improvvisati e abusivi lungo il porto e lascia l’auto nei parcheggi di scambio custoditi, come quello di Piazza Matteotti o della stazione ferroviaria.

Il cammino del Santo e i carri tradizionali
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La Festa di Sant’Efisio commemora la fine della devastante epidemia di peste del 1656. La statua del Santo viene adagiata all’interno del solenne cocchio dorato, trainato da grandi buoi ornati di fiori e nastri colorati. Non viene portata a spalla per l’intero tragitto: la sfilata è una delle più lunghe d’Europa e si snoda per quaranta chilometri lungo la costa.

I veri protagonisti visivi sono le tracche, i tradizionali carri festosi trainati da buoi e addobbati con tappeti, utensili da cucina tipici e rami di mirto. Dietro di esse sfilano migliaia di devoti giunti da ogni villaggio sardo, indossando con orgoglio costumi tradizionali ricchi di pizzi, filigrana d’oro e velluto rosso.

Tracca tradizionale sarda a Sant'Efisio
Le caratteristiche tracche trainate dai buoi, decorate a festa per il pellegrinaggio.

Dove mangiare: cucina tradizionale a Cagliari
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La cucina cagliaritana è un incontro perfetto tra i sapori decisi della terra sarda e la freschezza del mare del Golfo degli Angeli.

Ecco tre indirizzi autentici da provare durante la festa:

  • Su Cumbidu (Via Sardegna, 72): Situato nel quartiere Marina, è il tempio dei sapori barbaricini in città, dove assaggiare il porcheddu arrosto croccante e la pasta tipica come i malloreddus alla campidanese.
  • Trattoria Lillicu (Via Sardegna, 78): Una storica trattoria di pesce attiva dal 1938, dove l’atmosfera è allegra e rumorosa e si gustano favolosi fritti misti e insalata di polpo.
  • Fradis Minoris (Laguna di Nora): Se vuoi concederti un’esperienza diversa al termine della sfilata costiera, questo ristorante sorge direttamente sulla laguna di Nora e offre piatti di pesce sostenibili e raffinati.
Suonatori sardi di launeddas
I tradizionali suonatori di launeddas aprono la sfilata dei costumi.

Consigli per vivere il festival
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La sfilata del 1° maggio è molto lunga e le temperature in Sardegna a maggio possono essere già estive. Porta acqua e proteggeti dal sole se assisti alla sfilata in via Roma.

Nelle rotatorie cittadine fai molta attenzione agli automobilisti locali, che spesso dimenticano di usare gli indicatori di direzione. Se vuoi goderti lo spettacolo con comodità, acquista con anticipo i biglietti per le tribune coperte posizionate lungo il percorso in centro città.

Conclusione
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La Festa di Sant’Efisio a Cagliari è molto più di una sfilata folkloristica: è l’essenza stessa della Sardegna che si svela al viaggiatore. La parte migliore di questo itinerario è il percorso costiero che unisce le strade in pietra del quartiere Stampace alle rovine fenicie lambite dalle onde a Nora. Guidare lungo queste strade mentre l’isola celebra la sua storia ti farà sentire parte di una tradizione millenaria e viva. Buon viaggio lungo le strade sarde!