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L'Emozionante Strada della Forra: Una Masterclass di Guida sul Lago di Garda

·801 parole·4 minuti

Ciao, sono Marco. Se c’è una cosa che mi fa scorrere il sangue nelle vene più di un espresso estratto a regola d’arte, è una serie di tornanti stretti e tecnici scavati direttamente in una parete di calcare. Dimenticate l’autostrada; se volete sentire l’anima dell’ingegneria italiana che si scontra con la geografia, dovete puntare verso la sponda bresciana del Lago di Garda.

Mentre la maggior parte dei viaggiatori si accontenta di sorseggiare un Aperol nelle piazze affollate di Sirmione, noi appassionati di road trip sappiamo che la vera anima dell’Italia si trova dove l’asfalto si restringe e la vista diventa vertiginosa. In seguito alla mia recente esperienza lungo la SP38 - la leggendaria Strada della Forra - ho scoperto che Winston Churchill la definì l’ottava meraviglia del mondo e, dopo aver spinto la mia auto attraverso i suoi tunnel bui e umidi, non ho intenzione di contraddirlo. Aggiorno queste righe per condividere con voi che, successivamente, ho avuto il piacere di esplorare un’altra destinazione mozzafiato: ho recentemente pubblicato una guida a un emozionante road trip attraverso le Dolomiti Lucane, un’esperienza che vi consiglio di non perdere.

Strada della Forra Lago di Garda
L’emozionante Strada della Forra si snoda drammaticamente attraverso una stretta e rigogliosa gola vicino al Lago di Garda.

Il Percorso: Dal Lago al Cielo
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Il viaggio inizia sulla Gardesana Occidentale (SS45bis). Puntate verso nord in direzione Limone sul Garda, ma tenete gli occhi aperti per la deviazione verso Tremosine. Mentre ammirate le viste mozzafiato del lago, potreste ricordare altri pittoreschi scorci lacustri esplorati recentemente, come quelli del Lago d’Orta, che la mia collega Sofia ha descritto in un suo recente articolo.

Questa non è solo una strada; è un atto di volontà umana. La Strada della Forra sale dal livello del lago fino all’altopiano di Tremosine attraverso una profonda spaccatura nella montagna — la “Forra” scavata dal torrente Brasa.

La parte migliore di questo percorso è il passaggio dal blu aperto e luminoso del Garda all’intimità fresca e quasi claustrofobica della gola. I tunnel sono grezzi e stretti, spesso con l’acqua che gocciola dal soffitto. Il suono del vostro motore rimbalzerà sulle pareti di pietra — è pura musica per le orecchie di un appassionato.

I Consigli di Guida di Marco
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Guidare in Italia è una forma d’arte, e la SP38 è la vostra tela. Ecco come affrontarla da locale:

  • Scelta del veicolo: Se noleggiate un’auto, scegliete una compatta. Non mi stancherò mai di ripeterlo. Ho visto turisti su enormi SUV sudare freddo cercando di incrociare una Fiat Panda locale. Una hatchback agile con un motore turbo scattante è la vostra migliore amica qui. Avete bisogno di qualcosa che possa “pennellare” le curve e infilarsi nei punti più stretti della gola.
  • La “Tecnica”: Nelle sezioni più strette, il traffico è spesso regolato da semafori durante l’alta stagione, ma nei periodi più tranquilli dovrete usare il clacson. Un rapido “beeeep-beeeep” prima di un tunnel cieco a corsia unica è la lingua universale per dire: “Sto arrivando, non venirmi addosso!”.
  • Occhio ai freni: In discesa, non limitatevi a schiacciare il pedale del freno. Scalate marcia e lasciate che sia il motore a lavorare. Non volete che i freni si surriscaldino proprio quando state guardando un salto di 300 metri.

Parcheggi e Gemme Nascoste
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Se state guidando sul Garda, non perdetevi il borgo di Pieve di Tremosine. Una volta conquistata la salita, avrete bisogno di un posto dove riprendere fiato.

  • La “Terrazza del Brivido”: Si trova presso l’Hotel Paradiso. È una piattaforma sospesa a 350 metri sopra il lago. Molti mancano il piccolo parcheggio nelle vicinanze, ma se arrivate prima delle 10:00 troverete posto facilmente.
  • Segreto del parcheggio: Non cercate di parcheggiare proprio al centro di Pieve. C’è un parcheggio pubblico in Via Cavalieri di Vittorio Veneto che di solito è meno congestionato e permette di raggiungere il centro storico con una breve passeggiata in piano.

Quando Andare
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Il tempismo è tutto. Durante l’estate (luglio e agosto), la Strada della Forra può diventare un collo di bottiglia tra moto e ciclisti coraggiosi.

Per vivere davvero la libertà della strada, il momento migliore per guidare è la mattina presto a maggio o fine settembre. L’aria è frizzante, la luce che colpisce il lago è cinematografica e avrete i tornanti tutti per voi. Io mi metto in marcia alle 7:30: solo io, la montagna e il ruggito dei miei cambi di marcia.

Cambio Finale
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L’Italia è un Paese che va visto attraverso un parabrezza. La Strada della Forra non è solo un modo per andare dal punto A al punto B; è un promemoria del perché amiamo guidare. È tecnica, è bellissima ed è un pizzico pericolosa — esattamente come dovrebbe essere un vero road trip.

Quindi, afferrate le chiavi, controllate la pressione delle gomme e ci vediamo al prossimo tornante!

Continuate a guidare, Marco