Non c’è niente di meglio che guidare senza fretta lungo le strade provinciali che tagliano le colline del Sannio per scoprire una Campania rurale, silenziosa e meravigliosamente autentica. Lontano dal caos della Costiera Amalfitana e dal traffico di Napoli, questa zona dell’entroterra beneventano è un tesoro per chi ama i road trip lenti.
La prima volta che ho esplorato la valle Telesina, ricordo di aver abbassato i finestrini dell’auto ed essere stato investito da un profumo inconfondibile: mosto in fermentazione, terra umida e macchia mediterranea. Era fine settembre, il periodo della vendemmia, e le colline sembravano un mare geometrico dipinto di verde e oro. Se sei guidatori appassionati, amate i borghi fermi nel tempo e non disdegnate le grandi degustazioni di vino, il Sannio è la vostra prossima meta ideale.

Arrivare nel Sannio coi mezzi pubblici è teoricamente possibile, ma limitante. Se partite da Roma o Napoli, il treno vi lascerà a Benevento. Da lì esistono autobus provinciali diretti ai borghi principali, ma gli orari sono radi e pensati per i pendolari scolastici, non per i viaggiatori.
Per questo viaggio, l’auto è assolutamente obbligatoria. Vi permetterà di deviare lungo stradine sterrate che portano a cantine isolate, o di fermarti a lato strada solo per scattare una foto alla valle. Le strade provinciali sono generalmente ben asfaltate, ma strette e tortuose: guidate con prudenza. E un consiglio fondamentale che ripeto sempre a chi noleggia un’auto: controllate di avere a bordo la ruota di scorta. Nelle zone rurali del Sud, bucare una gomma di domenica senza rete telefonica può trasformarsi da inconveniente a odissea.
Il Sannio è costellato di piccoli borghi affascinanti. La prima tappa imperdibile del vostro road trip è Cerreto Sannita. Questo borgo ha una storia unica: ricostruito interamente con una pianta a scacchiera dopo un catastrofico terremoto nel 1688, è diventato famoso nel mondo per le sue antiche botteghe di ceramica artistica. Perdetevi tra le botteghe artigiane e ammirate le “riggiole” (mattonelle) decorate a mano con i classici motivi gialli, blu e verdi.

Proseguendo lungo le colline, arrivate a Guardia Sanframondi, un paese arroccato che domina l’intera valle con il suo possente castello normanno. Camminare tra i suoi ripidi vicoli in pietra significa fare un salto indietro nel Medioevo. Fermati nella piazzetta principale, ordinate un caffè e ascoltate il silenzio di un borgo che si anima solo durante i ritmi lenti dell’agricoltura locale.
Questa è una terra di agricoltori storici, e la tavola lo riflette. sei nel regno della Falanghina del Sannio (il grande vino bianco locale) e dell’Aglianico del Taburno (un rosso potente e strutturato, perfetto per le carni).
Fermati a mangiare in una delle tante piccole osterie a conduzione familiare o negli agriturismi nascosti tra i filari fuori Guardia Sanframondi. Evitate i ristoranti turistici (che qui, fortunatamente, scarseggiano) e chiedete all’oste il piatto del giorno. Se sei fortunati, vi porteranno un piatto fumante di cavatielli (una pasta corta fatta a mano) conditi con un denso ragù di maialino nero casertano, o magari una zuppa di funghi porcini raccolti nei boschi limitrofi del Matese.

E, mi raccomando, non vai via senza aver assaggiato i formaggi pecorini stagionati locali, abbinati a un bicchiere generoso di Aglianico: è l’essenza stessa di questa regione concentrata in un morso.
Guidare al Sud richiede un approccio filosofico. Ecco un paio di regole di sopravvivenza per il vostro road trip sannita:
- Il fattore termico e il vino: Se hai intenzione di fare scorta in cantina (e lo farete), comprate o portate con voi una borsa termica. Lasciare cartoni di vino pregiato nel bagagliaio rovente di un’auto a noleggio per ore equivale a rovinarli.
- Lo stile di guida locale: Sulle strade provinciali potreste imbatterti in lenti trattori carichi d’uva (specie a settembre/ottobre). Non siate impazienti e non tentate sorpassi azzardati nei tornanti ciechi. Goditi la lentezza: fa parte dell’esperienza.
- Pausa pranzo: Nei piccoli borghi del Sannio, i ristoranti chiudono la cucina tassativamente alle 14:30. Se pensate di fermarti per un pranzo tardivo in stile spagnolo, rischierete di doverti accontentare di un pacchetto di cracker dal benzinaio.
Ogni volta che chiudo gli occhi e penso al Sannio, mi tornano in mente i colori geometrici dei filari al tramonto, l’odore acre del fumo dei camini in autunno e il suono ruvido degli pneumatici sul brecciolino delle stradine di campagna. È un luogo che ti costringe a rallentare, ad ascoltare e a gustare.
Noleggiate un’auto, abbandonate il navigatore per un giorno e lasciatevi guidare dall’istinto. Scoprirete una Campania fiera, rurale e lontana anni luce dai cliché turistici. E se questa avventura on the road nel sud vi ha dato la carica giusta e sei pronti per un’esperienza più estrema, ti consiglio di sfidare voi stessi leggendo la guida alla spettacolare gara di mountain bike alle pendici del Vesuvio, scritta dalla nostra esperta di sport outdoor Martina.