Ciao, amici! Prendete una sedia e lasciate che vi versi un bicchiere di Primitivo.
Mentre la maggior parte dei viaggiatori affolla le coste bianche di Polignano a Mare o i trulli di Alberobello, il mio cuore — e il mio stomaco — mi spingono sempre verso l’interno, verso l’altopiano aspro e assolato dell’Alta Murgia. Qui si trova Altamura, una città costruita in pietra che ha una certa qualità dorata e profuma, letteralmente, come la migliore panetteria del mondo. È una sensazione che anche il mio collega Marco ha descritto parlando dei road trip più iconici d’Italia.

Ad Altamura, il pane non è solo cibo; è una religione. Mia nonna mi diceva sempre che puoi capire il carattere di una persona dal pane che tiene in tavola, e la gente di Altamura è verace, calorosa e autentica come le sue famose pagnotte.
La Leggenda del Pane di Altamura DOP#
Non avete vissuto davvero finché non avete assaggiato una fetta calda di Pane di Altamura appena sfornata da un forno medievale in pietra. Non è una pagnotta comune: è stato il primo pane in Europa a ricevere il marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta), e per una buona ragione. Da quando ho scritto questo articolo, il mio collega Alessandro ha pubblicato una guida ai segreti medievali di Ascoli Piceno, che vi permetterà di scoprire altri angoli nascosti dell’Italia medievale. Inoltre, potrete trovare altri post interessanti sul nostro sito, come Pitigliano, la città scolpita nel tufo.
Realizzato con semola di grano duro locale, sale marino e un lievito madre che spesso viene tramandato da generazioni, questo pane ha una crosta spessa e croccante che protegge una mollica soffice e color paglierino, che sa di sole pugliese. È lo stesso sole che illumina le masserie di cui parla Elena.
Il segreto è negli ingredienti… e nella pazienza. L’impasto deve lievitare lentamente e deve essere cotto in forni a legna alimentati a quercia. Quando lo spezzi, l’aroma è di nocciola e leggermente acido — un profumo che aleggia nei vicoli stretti della città vecchia, ricordando il fascino incontaminato di posti come Marettimo.
Il mio angolo “Approvato dalla Nonna”: Forno Antico Santa Chiara#
Mentre vagabondo per le strade d’Italia, mi ritrovo spesso a cercare rifugi che incarnino l’essenza della nostra terra, come il paradiso cilentano di Santa Maria di Castellabate descritto da Elena. Ma quando si tratta di sapore puro, niente batte il Forno Antico Santa Chiara.
Se volete toccare l’anima di questa città, andate lì. Costruito nel 1447, questo forno è un museo vivente. Scendendo i gradini di pietra, il calore del massiccio forno vi avvolge come una coperta di lana.
- Cosa ordinare: Chiedete un “pezzo di pane” e qualche focaccia alla barese (condita con pomodorini succosi e olive salate).
- La consistenza: Il fondo del pane deve essere leggermente carbonizzato, e l’interno deve essere arioso ma abbastanza sostanzioso da assorbire un fiume di olio d’oliva locale.
Oltre la crosta: I sapori della Murgia#
Altamura non è solo pane. L’altopiano circostante offre una dispensa selvatica ed erbacea che le trattorie locali usano con riverenza.
- Orecchiette con Cime di Rapa: Nelle piccole cucine a conduzione familiare, troverete ancora le nonne che preparano la pasta a mano. Sono servite con cime di rapa, tanto aglio e un pizzico di peperoncino.
- U’ Veddet: Un piatto tradizionale al forno con agnello e cicoria selvatica che cattura l’essenza rustica della regione.
- Padre Peppe: Un liquore alle noci locale. È scuro, speziato e il digestivo perfetto dopo un abbondante pranzo pugliese.
I Consigli di Giulia per la vera Altamura#
- Cerca la forma: Il pane autentico di Altamura ha due forme tradizionali: u sckuanète (pane accavallato) o a cappidde de prèvete (cappello di prete).
- Il segreto della conservazione: Mia nonna diceva sempre che la cosa migliore di questo pane è che rimane fresco per oltre una settimana. Se inizia a diventare duro, fate come i locali: preparate la Cialledda. È un piatto povero fatto bagnando il pane raffermo nell’acqua e condendolo con pomodori freschi, cetrioli e cipolle rosse.
- Il momento migliore per visitare: Arrivate la mattina presto (verso le 8:00) quando i forni vengono svuotati. L’intera città profuma di grano tostato e fumo di legna — è un’esperienza sensoriale che non dimenticherete mai.
Altamura è un luogo dove il tempo rallenta al ritmo della lievitazione. Non è sfarzosa, ma è profondamente legata alla terra. Venite per il pane, ma restate per il calore delle persone che trattano ogni pasto come una celebrazione.
Buon appetito e ci vediamo in piazza!
