Ciao a tutti, sono Luca.
Mentre la folla si accalca nelle piazze più famose, io di solito preferisco perdermi in una stradina tranquilla o esplorare un villaggio costiero dimenticato. Vivo per l’emozione dell’inedito. Se siete alla ricerca di un luogo autentico che non è ancora stato scoperto dalla massa dei turisti, vi consiglio di dare uno sguardo a Gorizia, una vera gemma nascosta, come ha recentemente scoperto mio collega Marco nella sua guida dettagliata all’Esplorare la ‘Gemma Nascosta della Capitale Europea della Cultura 2025’ Esplorare le meraviglie nascoste di Gorizia come la Capitale Europea della Cultura 2025. Seguitemi mentre vi svelo i segreti meglio custoditi d’Italia, la natura incontaminata e quei luoghi autentici che la maggior parte dei turisti non immagina nemmeno esistano.
La Laguna di Venezia. Ah, solo il nome evoca immagini di gondole, palazzi sontuosi e una Piazza San Marco brulicante di visitatori. E sebbene Venezia stessa sia innegabilmente magnifica, sono qui per dirvi un segreto, una verità sussurrata che pochi stranieri arrivano mai a scoprire: la vera magia del Veneto si trova oltre i sentieri battuti, nelle sue lagune nascoste e nelle isole che i turisti dimenticano. La mia amica Marco ha recentemente esplorato le strade più nascoste della regione con un’esperienza on the road unica, come ha raccontato in Un viaggio in auto per il Carnevale di Venezia: ecco la mia guida 2025.
La maggior parte dei viaggiatori si limita a una corsa veloce tra Murano e Burano, forse una breve sosta a Torcello, per poi tornare sull’isola principale. Non si rendono conto dell’universo vasto, vibrante e assolutamente autentico che si sono lasciati alle spalle. Questo non è solo un viaggio; è un’immersione nell’anima della laguna, un percorso verso luoghi dove il tempo rallenta e il ritmo della vita locale detta l’andamento della giornata. Se siete alla ricerca di un posto che possa offrirvi un’esperienza simile ma in un contesto diverso, potreste essere incuriositi da Vasto: il Tesoro Costiero Nascosto dell’Abruzzo Perfetto per le Famiglie con Bambini, una guida scritta dal mio collega Elena che esplora in dettaglio i tesori nascosti della costa abruzzese.

Dimenticate i cliché delle guide turistiche. Se volete qualcosa di diverso… qualcosa di veramente italiano, allora unitevi a me nell’esplorazione delle sponde silenziose, delle isole “lavoratrici” e dei rifugi culinari che sono le vere gemme nascoste della Laguna di Venezia.
Sant’Erasmo: Il Battito Verde di Venezia#
La nostra prima tappa, Sant’Erasmo, è spesso chiamata affettuosamente “l’orto di Venezia”. E per una buona ragione! Questa isola grande e fertile è il luogo da cui proviene gran parte dei prodotti freschi per il mercato di Rialto. Appena scesi dal vaporetto alla fermata Capannone, l’aria sembra subito più pulita, intrisa del profumo di terra ricca e di salsedine.
L’isola è pianeggiante, perfetta da esplorare in bicicletta (che spesso si può noleggiare vicino agli approdi o tramite il proprio alloggio). Ricordo una frizzante mattina d’autunno, pedalando tra campi carichi dei famosi carciofi violetti, le castraure, una prelibatezza locale così pregiata da raggiungere prezzi altissimi.
La vita qui è lenta, dettata dalle stagioni e dalle maree. Non troverete negozi di souvenir; troverete invece banchi agricoli che vendono verdure appena raccolte, miele (a volte persino miele di carciofo!) e vini locali. Il mio consiglio segreto è… cercare il bar-trattoria Ai Tedeschi, vicino alla Torre Massimiliana. È un posto umile che offre una cucina italiana onesta e semplice a prezzi che vi faranno sorridere, in netto contrasto con i prezzi della città. Immaginate di sedervi in riva alla laguna, con un piatto di bigoli in salsa o di baccalà mantecato davanti a voi, guardando le barche scivolare via. È un’esperienza che sembra un abbraccio caloroso della nonna. Se la giornata è calda, potete persino tuffarvi dalla spiaggetta davanti al locale.
Un’altra gemma di Sant’Erasmo è il progetto Osti in Orto, dove diversi ristoratori veneziani hanno collaborato per coltivare i propri prodotti direttamente sull’isola, garantendo gli ingredienti più freschi per i loro locali in città. È una testimonianza dell’importanza agricola dell’isola e un bellissimo esempio di cucina “dal campo alla tavola”. Se siete fortunati, potreste persino trovare uno di questi ristoranti che organizza un evento proprio qui sull’isola!
Mazzorbo: L’Uva d’Oro e il Fascino Discreto#
Collegata alla più famosa (e colorata) Burano da un ponte pedonale in legno, Mazzorbo rimane una fuga tranquilla, spesso trascurata da chi corre a vedere le case arcobaleno. E questo, amici miei, è proprio il suo fascino. Mazzorbo è nota soprattutto per i suoi vigneti, in particolare per il recupero dell’antica uva Dorona di Venezia, un vitigno dalla buccia dorata che era andato quasi perduto nella storia.
Qui troverete la rinomata tenuta Venissa, un ristorante stellato e un’osteria più informale situata all’interno di una vigna murata. Cenare qui è un’esperienza, una celebrazione dei sapori lagunari con un focus su pesce fresco e verdure coltivate nel proprio orto. Una volta ho passato un intero pomeriggio a vagare tra i vigneti, assaggiando il loro vino bianco unico e poi concedendomi un pasto che catturava perfettamente l’essenza della laguna. È un luogo dove ogni piatto racconta una storia di terra e di mare.
Oltre a Venissa, fate una passeggiata tra le calli silenziose, ammirate la Chiesa di Santa Caterina con il suo campanile del XIV secolo (uno dei più antichi della laguna) e semplicemente immergetevi nell’atmosfera pacifica. È l’antidoto perfetto al trambusto di Burano, con ampi spazi aperti e un profondo senso del luogo.
Torcello: La Culla di Venezia#
Se Venezia ha avuto un inizio, quello è Torcello. Questa isola scarsamente popolata, oggi casa di una manciata di residenti, era un tempo un insediamento fiorente, precedente alla nascita di Venezia stessa. Mentre camminate lungo il lungo sentiero non asfaltato dalla fermata del vaporetto, sentirete il peso della storia nell’aria.
L’attrazione principale è senza dubbio la Cattedrale di Santa Maria Assunta, fondata nel 639 d.C. I suoi mosaici bizantini, specialmente il mozzafiato “Giudizio Universale” sulla parete ovest, sono tra i più belli d’Italia. Accanto sorge la Chiesa di Santa Fosca, un bellissimo esempio di architettura bizantina, e il piccolo ma informativo Museo di Torcello.
E poi c’è la Locanda Cipriani. Questa leggendaria locanda, aperta nel 1934 da Giuseppe Cipriani (il fondatore dell’Harry’s Bar), ha ospitato chiunque, da Ernest Hemingway (che qui scrisse parti di “Di là dal fiume e tra gli alberi”) a reali e star di Hollywood. Il mio consiglio segreto è… fermarsi per un caffè o un pasto, anche solo leggero, nel loro incantevole giardino. La tranquillità, la storia, il servizio impeccabile: è un’esperienza che va oltre il semplice mangiare. Ricordo un pranzo lì dove il risotto Torcellana, un risotto di verdure con zucchine, peperoni, carciofi e asparagi, era semplicemente divino. È un posto dove si possono quasi sentire i sussurri dei grandi del passato nella brezza.
Lazzaretto Nuovo: Uno Sguardo sulla Resilienza del Passato#
Per un’esperienza davvero fuori dai sentieri battuti, avventuratevi al Lazzaretto Nuovo. Quest’isola servì come principale stazione di quarantena di Venezia dal XV secolo in poi, proteggendo la città dalla peste e da altre malattie. È una testimonianza affascinante, seppur a tratti cupa, dell’approccio lungimirante di Venezia alla salute pubblica.
Oggi il Lazzaretto Nuovo è un ecomuseo, riportato in vita da un’organizzazione no-profit. Potete fare una visita guidata per esplorare il Tezon Grande, un immenso magazzino del XVI secolo dove le merci venivano disinfettate, e vedere antichi graffiti lasciati da mercanti e guardie. Ci sono anche scavi archeologici che rivelano resti del monastero originale.
Il mio consiglio segreto è… controllare il loro sito ufficiale per gli orari delle visite guidate, poiché le visite sono spesso su appuntamento o in giorni specifici (solitamente da marzo a novembre). Potete anche fare passeggiate naturalistiche tra le barene, perfette per il birdwatching. È un forte richiamo alle sfide che Venezia ha affrontato e superato, una storia raccontata raramente nel cuore pulsante della città.
Pellestrina: L’Abbraccio dei Pescatori#
Lunga ben 10 chilometri, Pellestrina è una sottile striscia di terra che funge da barriera naturale tra il Mare Adriatico e la Laguna di Venezia, collegando il Lido a Chioggia. Quest’isola è un mondo a parte rispetto a Venezia, un luogo dove la vita ruota attorno alla pesca e le case colorate costeggiano il lungomare.
Quello che amo di Pellestrina sono i murazzi, le imponenti difese a mare in pietra d’Istria del XVIII secolo costruite dalla Repubblica di Venezia per proteggere la laguna dalla furia del mare. Potete pedalare o camminare lungo queste impressionanti fortificazioni, con il mare aperto da un lato e la calma laguna dall’altro. È una sensazione incredibile, camminare letteralmente in mezzo all’acqua.
L’isola è costellata di affascinanti villaggi di pescatori come San Pietro in Volta, Porto Secco e Pellestrina stessa. Fermatevi in una trattoria locale per il pesce più fresco che possiate immaginare. Da Celeste a Pellestrina è un’istituzione locale, nota per i suoi squisiti piatti di pesce e una terrazza affacciata sulla laguna, perfetta per una cena al tramonto. Una volta lì ho mangiato delle moeche fritte (granchi teneri) incredibili durante la stagione: un assaggio obbligatorio! Se volete qualcosa di diverso… considerate di pernottare in una delle piccole pensioni dell’isola. Vi sveglierete con i suoni della laguna e vivrete Pellestrina come un locale.
Chioggia: La “Piccola Venezia” dal Cuore Grande#
Più a sud, all’estremità della laguna, si trova Chioggia, spesso chiamata “Piccola Venezia”. E in effetti, i suoi canali affascinanti, i ponti e gli edifici colorati ricordano molto la cugina famosa, ma con un’aria decisamente più autentica e popolare. Chioggia ha una forte e antica tradizione legata alla pesca, vantando una delle flotte pescherecce più grandi d’Italia.
Il cuore di Chioggia è il suo vivace mercato del pesce, il Mercato Ittico, situato dietro Palazzo Granaio. Se siete mattinieri, potreste assistere al ritorno delle barche all’alba per scaricare il pescato. È un’esperienza vibrante, rumorosa e meravigliosamente autentica, dove i mògnoli (i pescivendoli locali) espongono con orgoglio il bottino del giorno: orate, sogliole, capesante, seppie, gamberi e le famose moleche. Il mio consiglio segreto è… visitarla di giovedì mattina, quando il Corso del Popolo ospita anche un grande mercato generale, rendendo l’atmosfera ancora più animata.
Passeggiate lungo il Canal Vena, ammirate i pescherecci dai colori unici ed esplorate le calli strette. Non perdetevi il Duomo di Chioggia e la Torre dell’Orologio, una delle torri campanarie con orologio più antiche del mondo. Per un pasto autentico, cercate un bacàaro o una trattoria lungo i canali e concedetevi un piatto di sardee in saor (sarde marinate) o un risotto ai frutti di mare. È Venezia, ma senza la patina lucida: cruda e vera.
Consigli Pratici per la vostra Avventura in Laguna#
Siete pronti a lasciare la folla e ad abbracciare il vero Veneto? Ecco come rendere indimenticabile la vostra esplorazione della laguna nascosta.
Come Arrivare#
- Il Vaporetto è il vostro migliore amico: Il sistema di trasporto pubblico ACTV gestisce vaporetti affidabili in tutta la laguna.
- Sant’Erasmo e Lazzaretto Nuovo: Prendete la linea 13 da Fondamente Nove. Sant’Erasmo ha tre fermate (Capannone, Chiesa, Punta Vela). Per il Lazzaretto Nuovo, è una fermata a richiesta, quindi informate il marinaio.
- Mazzorbo, Burano e Torcello: La linea 12 da Fondamente Nove è la rotta diretta. Mazzorbo è solitamente la fermata subito prima di Burano. Torcello è a breve distanza da Burano con la linea 9.
- Pellestrina e Chioggia: Questa è una piccola avventura! Dal Lido (raggiungibile in vaporetto da Venezia), prendete l’autobus linea 11 che attraversa tutto il Lido, poi un traghetto per un breve tratto fino a Pellestrina, e poi un altro autobus lungo Pellestrina, che infine si collega a Chioggia tramite un altro traghetto. È un viaggio panoramico, ma calcolate bene i tempi.
- Barca Privata o Taxi Acqueo: Per la massima flessibilità, considerate l’idea di noleggiare una barca privata o un taxi acqueo per un giorno. È un’ottima soluzione se viaggiate in un piccolo gruppo.
Il Periodo Migliore per Visitarla#
- Le Mezze Stagioni (Aprile-Maggio e Settembre-Ottobre): Questo è il mio momento preferito in assoluto. Il clima è mite e piacevole, la folla è decisamente meno numerosa che in estate e la luce sulla laguna è semplicemente magica per la fotografia.
- Tarda Primavera (Aprile/Maggio): I campi di Sant’Erasmo esplodono di prodotti freschi, specialmente i famosi carciofi.
- Autunno (Settembre/Ottobre): Godetevi la stagione del raccolto e la tranquillità.
- Inverno (Novembre-Marzo): Sebbene faccia più freddo, l’inverno offre un’esperienza della laguna davvero unica, nebbiosa e intima. Avrete molti posti quasi tutti per voi.
Cosa Mettere in Valigia#
- Scarpe da Camminata Comode: Esplorerete molto a piedi e in bici.
- Abbigliamento a Strati: Il tempo in laguna può cambiare rapidamente, quindi vestirsi “a cipolla” è fondamentale.
- Fotocamera: La luce e i paesaggi vi lasceranno a bocca aperta.
Etichetta Locale#
- Rispettate la Vita Locale: Ricordate che queste sono comunità vive e lavoratrici, non solo attrazioni turistiche. Fate attenzione al rumore, specialmente nelle zone residenziali.
- Sostenete le Imprese Locali: Comprate i prodotti dai banchi agricoli, mangiate nelle trattorie a conduzione familiare e apprezzate l’artigianato locale.
La Laguna di Venezia è molto più di quello che appare da Piazza San Marco. È un arazzo di vita vibrante, storia antica e natura incontaminata, che aspetta solo chi è abbastanza avventuroso da cercarla. Queste lagune nascoste del Veneto sono il luogo in cui troverete il vero cuore dell’Italia, un posto che rimarrà con voi molto tempo dopo essere tornati a casa. Andate, perdetevi e scoprite la vostra Italia segreta.
Buon viaggio!
— Luca
