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Tra Calanchi e Cipressi: I 3 Road Trip più Scenografici della Toscana

·909 parole·5 minuti

Ciao! Sono Marco. Che io stia affrontando le curve a gomito della Costiera Amalfitana o navigando tra le dolci colline della Toscana, mi troverete sempre al volante. Se stai cercando un’esperienza ancora più emozionante, potresti provare a navigare verso il tramonto lungo la costa di Monte Argentario, dove la bellezza del paesaggio marino si sposa con la magia del crepuscolo. Per me, la parte migliore di un viaggio non è solo la destinazione, ma quella sensazione di libertà che solo una striscia di asfalto e un serbatoio pieno possono regalare, come racconta anche una passeggiata romantica lungo le coste di Monte Argentario, dove la mia collega Sofia ha scoperto alcuni dei segreti più belli di questa destinazione.

La Toscana è senza dubbio la capitale mondiale del road trip. Ma se volete vedere qualcosa di più rispetto alla semplice autostrada tra Firenze e Pisa, dovete addentrarvi nel cuore della regione. Sulla strada, ho scoperto che i panorami più iconici si trovano spesso quando si prende alla lettera il pulsante ‘panoramico’ del GPS. Oggi condivido con voi i miei tre itinerari preferiti che vi mostreranno la vera anima selvaggia del viaggio su strada in Italia. Se siete rimasti affascinati dalle mie raccomandazioni, vi suggerisco di scoprire un’esperienza ancora più intensa con il mio Viaggio lungo la Selvaggia Penisola del Gargano, un’avventura che vi porterà in un luogo dove la natura è la vera protagonista.

Un'auto d'epoca che percorre le strade tortuose e fiancheggiate da cipressi della Val d'Orcia all'ora d'oro
Guidando il Sogno: La Val d’Orcia è un luogo dove ogni curva sembra un capolavoro e ogni chilometro è un ricordo.

L’Anello della Val d’Orcia è una delle attrazioni più spettacolari della Toscana, con i suoi vigneti ondulati e le colline ricche di storia. La Rotta da Cartolina, che attraversa il paesaggio della Val d’Orcia, è un percorso suggestivo che offre scorci mozzafiato sulla provincia di Siena. Se siete curiosi di scoprire l’anima della montagna nel piatto, come fanno gli abitanti della Valle d’Aosta, potreste essere interessati a Savoreggiate i sapori della montagna: un viaggio culinario attraverso le tradizioni Walser della Valle d’Aosta.

Se avete mai visto una foto della Toscana con un solitario filare di cipressi che porta a un casale in pietra, probabilmente è stata scattata qui. La SR2 (Via Cassia) e la SP146 sono le star indiscusse.

Partendo da San Quirico d’Orcia, dirigetevi verso Pienza. Questo tratto di strada è leggendario per le sue colline verdi (o dorate, a seconda della stagione). Il mio consiglio segreto è trovare i Cipressi di San Quirico, quel cerchio perfetto di alberi su una collina. C’è una piccola piazzola sterrata dove è possibile parcheggiare. Fate solo attenzione se avete un’auto a noleggio bassa! La parte migliore di questo percorso è la luce all’ora d’oro; il modo in cui le ombre si allungano sulla valle è assolutamente cinematografico.

2. La Chiantigiana (L’Itinerario del Vino)
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La SR222, conosciuta come la Chiantigiana, è la spina dorsale della regione del Chianti Classico. Colletta Firenze a Siena, ma è l’esatto opposto di un’autostrada. È una guida tortuosa e ritmata attraverso alcuni dei vigneti più famosi al mondo.

Guidare nel Chianti comporta navigare tra curve strette e avvallamenti improvvisi, ma ogni svolta rivela un altro castello medievale o un borgo collinare come Greve in Chianti o Castellina. Se state guidando in questa regione, non perdete l’occasione di fermarvi in una cantina locale. Ricordate solo: in Italia abbiamo una politica di tolleranza zero per la guida in stato di ebbrezza. Lasciate che sia il passeggero a fare la degustazione, oppure comprate una bottiglia da gustare più tardi nella vostra villa!

3. Il Passo del Muraglione (Il Brivido della Montagna)
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Per chi desidera qualcosa di un po’ più tecnico e meno ‘dolci colline’, puntate a nord verso gli Appennini e il Passo del Muraglione (SS67). Questo è uno dei percorsi preferiti dai motociclisti italiani e dagli appassionati di guida.

La strada sale ripida dal fondovalle, con tornanti che metteranno alla prova la vostra sterzata e i vostri freni. In cima (907 metri), troverete un muro di pietra (il muraglione) fatto costruire dal Granduca Leopoldo II per riparare i viaggiatori dai forti venti di montagna. C’è un famoso bar per motociclisti in vetta dove potrete mangiare un ottimo panino e chiacchierare con i guidatori locali. È un mondo lontano dai girasoli del sud, che mostra il lato aspro e potente del paesaggio toscano.

I Consigli di Sopravvivenza di Marco per le Strade Toscane
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  • Allerta ZTL: Quasi ogni centro storico in Toscana è una Zona a Traffico Limitato. Se vedete un cerchio con il bordo rosso, NON entrate. Le telecamere vi troveranno e la multa arriverà sulla vostra carta di credito mesi dopo.
  • Parcheggio a Firenze e Siena: Non provate nemmeno a parcheggiare in centro. Cercate i ‘Parcheggi Scambiatori’ in periferia. Sono più economici, facili e salvano la vostra salute mentale.
  • Fare Rifornimento: Molte stazioni nella Toscana rurale sono ‘Self-Service’ di notte e la domenica. Assicuratevi di avere una carta di debito con PIN, perché spesso non accettano contanti fuori orario.
  • L’auto è importante: Anche se un’Alfa d’epoca è fantastica nelle foto, un’auto moderna compatta con un po’ di coppia è molto più pratica per le strette strade medievali e le ripide colline.

Scoprire l’Italia in auto significa vivere il brivido dell’ignoto e avere la libertà di fermarsi ogni volta che un panorama vi toglie il fiato. Prendete la strada più lunga per tornare a casa, seguite i cartelli marroni per il ‘Castello’ e lasciate che la strada vi racconti la sua storia. A presto!