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Olimpiadi Invernali 2026: La Guida Definitiva al Road Trip da Milano a Cortina

·1244 parole·6 minuti

Aggiornamento: Sono Marco e, se sei come me, il pensiero delle Olimpiadi Invernali 2026 non ti fa venire in mente solo sciatori da medaglia d’oro — ti fa sentire il profumo dell’aria gelida di montagna, il grip delle gomme invernali su un passo appena salato e la libertà assoluta della strada aperta italiana, di cui ho scritto spesso nelle mie guide ai viaggi on the road; recentemente ho pubblicato una guida più approfondita sui viaggi in auto più iconici d’Italia.

I Giochi Invernali Milano-Cortina 2026 saranno un evento unico perché spalmati su un’area vastissima del Nord Italia. Non è un evento da vivere chiusi in un solo hotel; è un evento da vivere con le chiavi in mano e il serbatoio pieno. Dal battito urbano di Milano alle vette rosate delle Dolomiti, ho tracciato il road trip definitivo che unisce la febbre olimpica all’anima ruspante e autentica dell’Italia. Aggiorno questo articolo per informarti che ho recentemente pubblicato una guida completa ai road trip più iconici in Italia, che ti aspetta se vuoi scoprire tutta la bellezza del Nord Italia.

Tornanti nelle Dolomiti in inverno
Padroneggiare i tornanti: La Grande Strada delle Dolomiti è il sogno di ogni pilota, specialmente circondati dalla bellezza immacolata dei luoghi olimpici.

La Macchina: Scegli la tua cavalcatura con cura
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Prima di tutto: l’auto. Se atterri a Malpensa (MXP) o Linate (LIN), non accontentarti della solita utilitaria economica. Se guidi nel Nord Italia in pieno inverno, devi avere una trazione integrale (AWD). Questo è fondamentale per affrontare percorsi tecnici e impegnativi. Aggiornamento: ho recentemente pubblicato un articolo più approfondito sulla guida in condizioni difficili, una masterclass di guida sul Lago di Garda, dove ho affrontato percorsi ancora più impegnativi e strategie di guida avanzate.

Aggiornamento: dalla pubblicazione di questo articolo, la mia collega Elena ha pubblicato una guida utile per esplorare Venezia con i bambini, quindi consiglio di leggere anche i suoi preziosi consigli per muoversi a Venezia con i più piccoli in Venezia per le famiglie: una guida senza stress per navigare la città dei canali con i bambini.

Fase 1: Il calcio d’inizio milanese
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Le Olimpiadi inizieranno nello storico Stadio San Siro per la Cerimonia di Apertura. Ma prima di puntare la bussola verso nord, devi gestire l’Area C di Milano (la zona a traffico limitato).

Consiglio Pratico: La maggior parte delle auto a noleggio non è esentata automaticamente dal pagamento del ticket d’ingresso. Dovrai acquistarlo online o in una ricevitoria (Tabacchi) per evitare una multa salata. Per il parcheggio, evita le strisce blu in strada e punta a un garage sicuro come il Garage Velasca, vicino al Duomo. È centrale, custodito e protegge i tuoi paraurti dallo stile di parcheggio „creativo“ dei milanesi. Prendi un espresso al volo al Bar Magenta — uno dei locali più storici della città — prima di immetterti sulla A4 in direzione Venezia.

Fase 2: Il cancello delle Alpi (da Milano a Verona)
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Lungo la strada ho scoperto che il tratto tra Milano e Verona è molto più di una semplice arteria di transito; è una vera miniera d’oro gastronomica.

Molti turisti sfrecciano via verso il Veneto, ma tu dovresti uscire a „Bergamo Alta“. Parcheggia al Parcheggio Piazza Libertà e prendi la funicolare per salire nella città vecchia. Guidare lungo le mura veneziane della Città Alta ti regalerà una vista incredibile sulla pianura lombarda.

Proseguendo verso est sulla A4, passerai accanto al Lago di Garda. Se hai tempo, esci a Sirmione. La SP11 costeggia la sponda sud del lago e offre scorci meravigliosi. La parte migliore di questo tratto è vedere come la pianura padana lasci improvvisamente spazio alle prime colline prealpine.

Fase 3: Verona – Il Cuore Olimpico
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Verona ospiterà la Cerimonia di Chiusura nella splendida cornice dell’Arena. È una città fatta per essere esplorata a piedi. Se arrivi in auto, punta dritto al Parcheggio Arena. È un parcheggio sotterraneo a pochi passi da Piazza Bra.

Per un vero assaggio del territorio, ignora i menu turistici e cerca l’Osteria al Pompiere. La loro selezione di formaggi locali e vini della Valpolicella non ha rivali. Avrai bisogno di energia, perché la guida vera inizia domani.

Fase 4: Nel cuore delle Dolomiti (da Verona a Cortina)
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Qui è dove accade la magia. Da Verona prendi la A22 (Autostrada del Brennero) verso nord. È una delle autostrade più spettacolari d’Europa, incastonata tra le pareti della Val d’Adige.

Consiglio Tecnico: La A22 è famosa per il sistema „Tutor“, che misura la velocità media tra due portali. Non farti beccare: tieni il cruise control costante e goditi il panorama.

Una volta arrivato a Bressanone, esci e punta verso la Val Pusteria. Questo è il punto d’accesso per le sedi olimpiche di Anterselva (Biathlon). Le strade qui si fanno più strette e tecniche. Il momento clou del viaggio è l’approccio finale verso Cortina d’Ampezzo attraverso il Passo Cimabanche (SS51). Quando le pareti rocciose della Croda Rossa iniziano a torreggiare sopra di te, capirai perché queste montagne sono Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Fase 5: Cortina d’Ampezzo – Il regno della Regina
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Cortina è il gioiello della corona dei Giochi 2026. È mondana, certo, ma è anche un centro alpino di grande sostanza. Parcheggiare a Cortina sarà un’impresa epica: durante le Olimpiadi molte aree centrali saranno pedonali. La tua scommessa migliore è il Parcheggio Multipiano Via dei Ronco.

Il segreto per dormire: Non cercare hotel direttamente a Cortina, saranno esauriti da anni o avranno prezzi da sultani. Cerca invece un rifugio o un agriturismo nei paesi vicini come San Vito di Cadore o Borca di Cadore. Sei a soli 15 minuti di macchina e le strade per arrivarci sono spettacolari. Per cena, devi andare da El Toulà. Ricavato in un vecchio fienile, offre quell’eleganza rustica che definisce la regione. Ordina i Casunziei all’ampezzana (pasta ripiena di barbabietola e semi di papavero): il vero carburante dei campioni.

La chicca di Marco: Passo Giau
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Se il cielo è limpido e hai l’auto giusta, non puoi lasciare le Dolomiti senza aver guidato sul Passo Giau (SP638). Collega Cortina a Selva di Cadore.

Questa strada è un capolavoro di ingegneria con i suoi 29 tornanti. La vista dalla cima del passo (2.236 metri) è, a mio parere, la più bella di tutta Italia. Avrai un panorama a 360 gradi che abbraccia il Nuvolau e il ghiacciaio della Marmolada. È pendenza pura, è carreggiata stretta, è godimento di guida allo stato brado. Occhio solo alle chiazze di ghiaccio nero nelle zone d’ombra!

Consigli Pratici per il Road Trip 2026
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  1. Fai il pieno in anticipo: In montagna i distributori chiudono presto e spesso i self-service non accettano carte internazionali dopo l’orario di chiusura. Tieni sempre almeno metà serbatoio.
  2. Gasolio Artico: Se la temperatura scende sotto i -10°C, il diesel normale può ghiacciare. Cerca le pompe con l’etichetta „Gasolio Artico“ nelle stazioni di montagna.
  3. Zone ZTL: Quasi ogni centro abitato italiano ha una ZTL. Se vedi un cerchio bianco con il bordo rosso, non entrare: è un souvenir da 100 euro garantito.
  4. Telepass: Se l’auto a noleggio ha il Telepass, usa le corsie gialle ai caselli. Ti risparmierai di armeggiare con le monete sotto il vento gelido.

Pensieri Finali
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Le Olimpiadi 2026 saranno uno spettacolo, ma il viaggio tra le varie sedi è il posto dove troverai la vera Italia. Guidare da Milano a Cortina non è solo un modo per andare da A a B. È una questione di deviazioni, tornanti e il brivido della salita. Ci vediamo in strada!

Ciao, Marco